Scritto da: Daniele Vettori - Categorie: jazz / styling / tecnica

Michael Brecker: imparare a suonare nel suo stile

Michael Brecker è da sempre considerato uno dei musicisti più influenti nel panorama del jazz moderno. Il suo stile e la sua tecnica sono inconfondibili e lo rendono un sassofonista unico nel suo genere. Analizziamo insieme 3 licks, sul  II V I minore, per cogliere alcuni tratti fondamentali del suo stile. 


Michael Brecker: la leggenda del sax moderno

Michael Brecker, come tutti i più grandi jazzisti dell’ultimo secolo, ha uno stile unico. Bastano poche note per riconoscerlo. Non è solo una questione di tecnica o di timbro, è un mix di elementi stilistici, che lo rende inconfondibile. Tutte le volte che sento un disco con Michael Brecker, rimango affascinato dal suo modo di concepire le frasi, dal timing e dal suono, personale ed imponente, del suo sax tenore. 

Brecker è stato una fonte di ispirazione per molti sassofonisti contemporanei e, sebbene non sia un sassofonista, lo è stato anche per me.

Per questo motivo ho deciso più volte di trascrivere e studiare i suoi soli. Non sempre sono riuscito a portare a termine il compito che mi ero prefissato, alcuni passaggi dei soli di Brecker risultano a dir poco complessi sulla chitarra. 

Ciononostante, i Licks contenuti in questo articolo sono ispirati ad uno dei soli che più mi ha appassionato, quello di Midnight Voyage. Il brano è tratto dal disco Tales from the Hudson. Tramite questi Licks ho cercato di cogliere alcuni dei punti fondamentali dello stile di Brecker. 

Se non conoscete niente di Michael Brecker, date un’occhiata alla sua biografia e alla sua discografia, ne vale la pena!


Michael Brecker: 3 Licks sul II V I minore nel suo stile

Il primo Lick è su un II V I in tonalità di DO minore, i file audio sono stati registrati a 120 bpm (velocità originale) e 75 bpm, per facilitare lo studio e la memorizzazione.

Michael Brecker Lick 1

Sul Dm7b5 ho usato una scala locria di RE, sul G7alt una scala frigia dominante di SOL, con target sul LAb, nona bemolle del G7. Infine sul Cm una pentatonica minore di RE, con target sul FA e sul RE, rispettivamente undicesima e nona dell’accordo. Queste due estensioni tonali dell’accordo di primo grado minore, sono tipiche del fraseggio di Michael Brecker.

Il secondo Lick è sempre su un II V I di DO minore:

Michael Brecker Lick 2

In questo Lick due sono gli elementi interessanti.

Il primo è l’uso dei cromatismi sulla scala minore armonica di DO nella prima misura. Il secondo è l’utilizzo della scala superlocria di SOL sul G7alt, con target sul SIb, nona diesis rispetto all’accordo. Questa è una delle alterazioni più usate da Brecker sugli accordi di dominante alterata. 

Il terzo Lick è su un II V I di FA minore:

Il Lick è quasi Interamente costruito con la tecnica del raddoppio, dunque in sedicesimi. Michael Brecker è capace di concepire frasi di questo tipo, anche a velocità molto elevate! 

Anche qui l’elemento portante è come viene utilizzata la superlocria di DO sull’accordo di C7alt. La nota target è la quinta bemolle, FA# (SOLb), rispetto al C7alt. Sul primo grado Fm, ho usato un arpeggio di Gm7, che contiene tutte le estionsioni tonali del modo dorico di FA: nona, undicesima e tredicesima. Altra soluzione tipica dello stile di Michael Brecker.


I punti salienti 

Cerco di riassumere brevemente alcuni dei tratti stilistici che ho cercato di far emergere, tramite questi tre Licks ispirati al solo di Midnight Voyage di Michael Brecker:

  • Utilizzo di estensioni tonali sull’accordo di primo grado minore. In particolare nona e undicesima.
  • Sostituzione di pentatoniche e arpeggio rispetto all’accordo di primo grado minore: in particolare la pentatonica minore e l’arpeggio m7 costruiti un tono sopra rispetto alla tonica dell’accordo minore 
  • Uso della scala superlocria sugli accordi di dominante alterata. In particolare l’utilizzo di alcune alterazioni come note target del fraseggio, nona diesis/bemolle e quinta bemolle.
  • Frasi concepite in sedicesimi (tecnica del raddoppio), anche su tempi veloci, siano essi up swing o even eights

Questi sono solo alcuni tratti essenziali dello stile di Michael Brecker. 

Se anche tu come me sei affascinato da questo musicista, lo studio del materiale presente in questo articolo, può rappresentare un buon punto di partenza per imparare a suonare nel suo stile.

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Daniele Vettori - 

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