Voice leading per arricchire il nostro accompagnamento

Voice leading applicato alla chitarra jazz per collegare in modo più efficace gli accordi ed evitare spostamenti armonici disordinati


Voice leading è una dicitura che indica una della principali tecniche da tenere a mente e da applicare per coloro che vogliono iniziare a padroneggiare l’armonia, sia in termini di accompagnamento che di eventuale arrangiamento ed orchestrazione. Sappiamo bene che, nel caso del chitarrista jazz, i due ambiti citati sono strettamente legati tra di loro. Il legame armonico, ovvero il mantenimento delle note comuni tra due accordi, è uno dei possibili grandi risultati dell’applicazione di questa pratica.


Cos’è il Voice Leading?

Voice leading significa letteralmente condotta delle voci o condotta della parti. In senso musicale ciò sta a indicare i movimenti che compiono le varie note durante i cambi di accordo. La stessa progressione armonica, infatti, può essere armonizzata in svariati modi e le tecniche di armonizzazione possono variare. Se non si padroneggia questa tecnica, un risvolto negativo è certamente la scarsa coesione armonica tra le forme di accordi che si susseguono.
Se, infatti, usiamo spesso solo poche forme, talvolta abbastanza distanti per collegare gli accordi di una progressione, rischiamo di avere un sound decisamente frammentato e poco musicale. Qual è dunque la caratteristica basilare del voice leading? Senza alcun dubbio, minimizzare gli spostamenti tra le note aumenta la coesione tra gli accordi. Le regole fondamentali per un buon voice leading dunque sono: movimento per grado congiunto, minimizzare i salti, legame armonico. 


Il legame armonico

Come sarà facilmente intuibile, molto spesso può accadere che due accordi che si susseguono abbiano una o più note in comune. Se applichiamo un buon voice leading, in questi casi sarà necessario usare il legame armonico. Il legame armonico consiste nel mantenere le note comuni tra primo e secondo accordo, che dunque saranno appunto ancora più legati armonicamente.
Le note legate, inoltre, rimangono nella stessa posizione del voicing. Dunque se leghiamo la nota al canto, essa resterà sempre al canto anche nel secondo accordo; se leghiamo la 2a voce, essa continuerà ad essere la seconda voce e via dicendo.
Questa prassi, applicata alla tecnica della chitarra moderna e jazz, apre mille strade in termini di accompagnamento, armonizzazione e visualizzazione delle note sul manico.


Voice Leading e chitarra jazz

Nel caso specifico di questo articolo, poniamo l’attenzione su alcuni possibili voice leading su celebri progressioni del mondo del jazz. Uno dei brani presi in esame è il celebre standard Stella by starlight, scritto da Victor Young. Si tratta di uno standard meraviglioso con una struttura armonica molto interessante ed illuminante, non eccessivamente complessa, seppur a tratti oscura. Gli accordi, infatti, sono talvolta legati da relazioni e cadenze, altre volte, invece, si spostano creando questa progressione sorprendente. Ma è possibile aumentare la coesione di una progressione così particolare grazie al voice leading? Assolutamente si. Facciamo alcuni esempi sulle prime 8 misure.

Stella by starlight. Primi accordi per voice leading, guitar prof

Drops e voice leading

Come ben sappiamo, alcuni dei voicing più utilizzati per gli accordi a 4 voci sulla chitarra sono i drop 2 e i drop 3. Questi accordi, tra stato fondamentale e vari rivolti, presentano una numerica ben precisa delle voci, spesso molto utile anche per il calcolo del voice leading.
Andiamo ad analizzare il primo caso, ovvero la prima coppia di accordi. Si tratta di un II V minore, Emin(b5) - A7.
Come vediamo ci sono due note in comune, il MI ed il SOL, che devono essere tenute nella stessa posizione armonica. Le altre note compiranno il percorso più breve per formare insieme alla altre il prossimo accordo di A7.

Voice leading su II V minore Stella by starlight

Confrontando questo movimento armonico con un’accompagnamento che semplicemente mira a spostare le posizioni degli accordi in stato fondamentale, ci rendiamo conto di quanto forza di coesione musicale abbia il voice leading.
Inoltre, seppure questo sia un argomento armonico trasversale per tutti gli strumenti e le orchestrazioni, padroneggiare queste tecniche sulla chitarra è davvero incredibilmente utile. 
Dopo tutto, George VanEps, definiva la chitarra come una piccola orchestra.


Idea di comping sulle prime 8 misure

Partendo dall’accordo che abbiamo preso in esame in precedenza, andiamo a vedere come si sviluppa la progressione di accordi con il voice leading. Una della caratteristiche principali che scopriamo, oltre alla maggiore coesione armonica, è un velato automatismo dei movimenti.
Infatti questi passaggi potranno diventare automatici per cambi di accordo corrispondenti in svariati altri brani.

idee di voice leading con legame armonico sulle prime 8 misure di Stella by starlight. Drop 2

Come vediamo, rispettando le numeriche dei drop 2, abbiamo una successione di posizione diverse. Non tutti gli accordi infatti risultano in stato fondamentale, anzi, decisamente pochi.
Partendo dall’accordo di Emin7(b5), infatti, avremo i seguenti rivolti: stato fondamentale per il primo accordo, 2° rivolto per A7, 1° rivolto per Cm7 , 3° rivolto per F7, 3° rivolto Fm7, 1° rivolto per Bb7, 3° rivolto per Ebmaj7, 1° rivolto per Ab7.
Da notare come la linea del basso scenda gradualmente cromaticamente, con alcuni momenti di stasi, dalla nota MI alla nota DO.


Osservazioni e flessibilità nell'applicazione

Come abbiamo detto in precedenza, lo schema che il voice leading ci consegna può essere facilmente assimilabile e diventare quasi automatico in certi frammenti. Tuttavia ci sono delle questioni da non tralasciare per sentirsi liberi di modellare il nostro accompagnamento ed essere creativi. 
Prima di tutto è bene chiarire che, a meno che non ci siano precise necessità di orchestrazione, non è obbligatorio legare tutti gli accordi con il voice leading. Magari possiamo decidere di collegarne alcuni, perchè ci piacciono di più, per poi eseguire altri cambi con un salto di posizione più ampio.
Ad esempio, nel caso del 3° rivolto sull’accordo Maj7, talvolta potremmo non gradire troppo la presenza della 7a al basso, se non motivato dal voler completare il disegno dei bassi.

voice leading prime 8 misure di Stella by starlight. Drop 2 con estensioni

Esempio di voice leading con estensioni

Sappiamo bene che nell’armonia usata sulla chitarra jazz, oltre che sulla chitarra moderna in ambito pop, spesso sono presenti estensioni degli accordi. Ma come fare a non confonderci sul voice leading? Esistono alcune regole, non sempre scritte, che possono aiutarci ad inserire le estensione. Principalmente per gli accordi Maj7 e Min7 possiamo sostituire la fondamentale di un accordo la sua 9a, Per gli accordi V7, ovvero di dominante, invece, può essere spesso efficace inserire la 13a al posto della 5a. Queste scelte possono ovviamente modificare il percorso generale di alcune note durante il voice leading.
L’utilizzo della 9a sull’accordo di dominante, invece, è di facile approccio con le regole qui sopra riportate se non è la #9. Infatti il trucco funzionerà sia in caso di accordo di 9 che di b9. Nel secondo dei due casi, potrebbe intrecciarsi con il mondo degli accordi diminuiti.


Esempio con l’uso dei drop 3

Come spesso abbiamo detto, sulla chitarra è possibile generare vari tipi di voicing. Uno tra questi, dalle grandi potenzialità armoniche è il drop 3. In questo caso prendiamo in esame la stessa parte di progressione di Stella by starlight ma con dei drop 3 costruiti con il basso sulla 5a corda. Le forme presenteranno un salto di corda ed una netta, ma molto interessante, separazione tra registro basso e medio-acuto.

Le prime 8 misure di Stella by starlight. Drop 3

La difficoltà dei closed voicing 

E’ bene segnalare la difficoltà di utilizzare il voice leading con i closed voicing, ovvero quei vocing che mantengono tutte le voci all’interno di una ottava. Il motivo è squisitamente tecnico per quanto riguarda la chitarra: spesso varie forme possono presentare uno sviluppo diagonale con un’apertura della mano eccessiva. E’ dunque bene ponderare quali possono essere i vantaggi su brevi cambi, ma senza esagerare. Come si vede nell’esempi successivo, il cambio tra i primi 2 accordi risulta interessante ma parecchio difficoltoso. Altri risulterebbero praticamente impossibili. Il vantaggio di un voice leading di questo tipo potrebbe essere di natura timbrica, se utilizziamo una tecnica di arpeggio a plettro.

Closed voicing

Praticare il voice leading

Come abbiamo dunque visto, le strade del voice leading sono molteplici e possono dare un grandissimo numero di risultati. Dalla concatenazione dei vari drop, alla trasformazione di voicing a parti strette per piccoli frammenti. E’ inoltre possibile applicare gli stessi principi ad accordi più complessi o voicing che non rispondono alle numeriche qui poste in esame. La cosa più importante di tutte, però, è praticare costantemente questo modo di legare gli accordi. Diventa estremamente utile in termini di conoscenza del manico, musicalità, tecnica ed anche ear training. Probabilmente l’uso adeguato del voice leading ci porta ad un livello superiore rispetto ai chitarristi che non contemplano mai queste opportunità. 

fine
Sergio Casabianca - 

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