Scritto da: Leonardo Bertini - Categorie: blues / tecnica

Pentatonica blues: diteggiature e applicazione

Come studiare la scala pentatonica blues e applicarla nell’improvvisazione blues attraverso le diteggiature dei cinque box


La scala pentatonica come punto di partenza

Prima di affrontare la scala pentatonica blues, è necessario avere familiarità con la scala pentatonica minore, punto di partenza fondamentale per la maggior parte dei chitarristi.

La pentatonica minore contiene cinque note ed è estremamente efficace perché:

  • è facile da visualizzare sulla tastiera
  • funziona in numerosi contesti musicali
  • permette di improvvisare rapidamente con risultati musicali convincenti.

La pentatonica blues nasce direttamente da questa scala, attraverso l’aggiunta di una nota caratteristica che ne modifica il colore sonoro. Per questo motivo è consigliabile conoscere bene i cinque box della pentatonica minore prima di procedere.


Cos’è la scala pentatonica blues

La scala pentatonica blues si ottiene aggiungendo alla pentatonica minore una nota supplementare chiamata blue note.

Prendendo come esempio la pentatonica minore di LA:

  • LA (tonica)
  • DO (terza minore)
  • RE (quarta giusta)
  • MI (quinta giusta)
  • SOL (settima minore)
Pentatonica minore forma E

Aggiungiamo ora il MIb, cioè la quinta diminuita. Questa nota introduce una tensione cromatica tra quarto e quinto grado, creando il tipico sound blues. Nonostante venga ancora chiamata pentatonica, la scala blues contiene quindi sei note, mantenendo però la stessa impostazione visiva dei box pentatonici.

Pentatonica blues forma E

Primo esercizio consigliato: suonare lentamente la scala concentrandosi sul colore della blue note e sul suo effetto espressivo.


Diteggiature della pentatonica blues nei cinque box

Una volta compreso il meccanismo, possiamo estendere il procedimento a tutte le diteggiature della pentatonica blues.

Partendo dai cinque box della pentatonica minore:

  1. individuate la posizione della blue note
  2. aggiungetela alla diteggiatura esistente
  3. sperimentate diverse soluzioni di diteggiatura.

Questo passaggio è molto importante perché spinge a ragionare per gradi della scala e non solo per forme geometriche. In alcuni box infatti la blue note può comparire in più punti: non esiste una sola soluzione corretta. La scelta dipende da comodità tecnica e musicalità del fraseggio.

Prendiamo in esempio il box in forma A. In questo caso posso decidere di prendere il MI bemolle, ovvero la blue note, sul sedicesimo tasto della seconda corda oppure sull’undicesimo della prima.

Pentatonica blues forma A
Pentatonica blues forma A

Come fare quindi? In prima battuta, dovremo provare più volte a suonare lo stesso box e scegliere quale posizione riterremo la più comoda ed immediata per noi. Successivamente il mio consiglio, come già detto, è proprio quello di pensare ai gradi della scala e non solo alla posizione in se. Questo vi permetterà, con un po di pratica, di visualizzare la blue note ovunque all’interno del box senza necessariamente dover utilizzare sempre e solo la diteggiatura preferita.

L’obiettivo finale è riuscire a visualizzare la scala lungo tutta la tastiera, senza rimanere vincolati a una singola posizione.

Per chi lo ritenesse utile, cliccando qui può visualizzare e scaricare tutti i cinque box completi della pentatonica blues in LA minore relativi alle forme CAGED.


Applicazione della pentatonica blues nell’improvvisazione blues

È logico pensare che la scala pentatonica blues trovi largo impiego in ambito blues. Infatti esattamente come per la pentatonica minore, anche questa scala può essere usata benissimo per improvvisare in un classico contesto blues maggiore o anche minore. E come per la scala pentatonica minore anche questa funziona benissimo su tutti e tre gli accordi del blues. Alcuni grandi interpreti del genere, Stevie Ray Vaughan su tutti, hanno eseguito assoli fenomenali usando quasi unicamente questa scala!

Un consiglio per iniziare:

  • utilizzate la blue note come nota di passaggio
  • evitate inizialmente di fermarvi troppo su di essa
  • ascoltate come modifica il fraseggio rispetto alla pentatonica minore.

Con l’esperienza potrete trasformarla anche in una nota di arrivo, sfruttandone il forte carattere espressivo.


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Pentatonica blues e combining pentatonic

Un aspetto spesso sottovalutato è che la pentatonica blues può essere interpretata anche dal punto di vista della relativa maggiore. Nel caso di LA minore, la relativa è DO maggiore. Questo significa che la scala contiene contemporaneamente elementi maggiori e minori. In questo caso infatti la blue note ricopre il ruolo di terzo grado minore.

Qui entra in gioco il concetto di combining pentatonic, cioè l’alternanza tra pentatonica maggiore e minore. Questa miscela infatti crea quella tipica ambiguità sonora che caratterizza il linguaggio blues e rende il fraseggio più espressivo e dinamico.


Consigli di studio pratico

Per interiorizzare davvero la scala pentatonica blues:

  • studiate tutte le diteggiature in diverse tonalità
  • improvvisate su backing track blues lente
  • collegate i box tra loro orizzontalmente
  • sperimentate bending e slide sulla blue note.

Ricordate che la scala è solo un punto di partenza: il vero obiettivo è sviluppare un linguaggio musicale personale.

Buono studio!

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Leonardo Bertini - 

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