Per migliorare la tecnica di strumming esistono diverse strade, vediamo alcune idee pratiche per renderla più interessante.
Una buona tecnica di strumming è ciò che rende un accompagnamento davvero musicale: non si tratta solo di muovere la mano destra, ma di controllare accenti, dinamiche e groove. Con pochi accorgimenti mirati, anche una ritmica semplice può diventare più espressiva e interessante.
Per questo motivo, nelle prossime righe vediamo tre idee pratiche applicate a brani molto conosciuti, utili per arricchire subito il tuo modo di accompagnare.
Strumming e shuffle con i Queen
Mentre la prima e l’ultima parola ti suoneranno familiari, è possibile che quella centrale sia meno immediata. In questo caso, prima di proseguire può essere utile una rapida lettura di questo portamento ritmico.
Nel brano dei Queen Crazy Little Thing Called Love, la tecnica di strumming è costruita interamente sullo shuffle. È quindi importante prestare attenzione alla lettura degli ottavi.
Se non hai ancora molta familiarità con questo feel, il consiglio è restare sul primo accordo ed eseguire la ritmica in modo statico, così da metabolizzare con calma movimento e accenti.

Dinamiche e palm muting con Ed Sheeran
Una tecnica molto efficace per variare la dinamica dell’accompagnamento è senza dubbio il palm muting. Consiste nell’appoggiare la parte inferiore del palmo della mano nel punto in cui le corde incontrano il ponte.
Ti accorgerai subito se l’esecuzione è corretta: un buon palm muting produce un suono smorzato, ma ancora definito. Se il palmo è troppo indietro il timbro cambia poco, mentre se è troppo avanti le note risultano quasi soffocate.
Applichiamo questa tecnica di strumming al brano Castle On The Hill del cantautore britannico Ed Sheeran. La ritmica va suonata alternando palm muting e pennata standard: in questo modo, le note non smorzate risulteranno naturalmente accentate.
Nello spartito troverai il simbolo “>” proprio sulle note in cui non dovrai eseguire il palm muting. Nel video sottostante, infine, puoi ascoltare un’esibizione live in cui questo strumming risulta ancora più evidente.

Strumming e ghost note con Sting
In quest’ultimo esempio di tecnica di strumming lavoriamo sulle ghost note con Englishman In New York di Sting, un brano perfetto per dare più groove all’accompagnamento.
Per eseguirle correttamente basta allentare leggermente la pressione delle dita sulle corde, così da ottenere un suono stoppato e percussivo.
Nel brano originale non è presente una chitarra acustica con questo pattern: il riferimento è infatti la ritmica portante della tastiera, che entra fin da subito con un feel molto riconoscibile.
Gli accenti sono in levare, quindi è fondamentale mantenere la mano destra in movimento continuo sugli ottavi. In battere, invece, si alternano la nota al basso dell’accordo e la ghost note, creando un accompagnamento più ricco e dinamico.

Considerazioni finali sulla tecnica di strumming
Queste sono solo alcune delle tecniche che possiamo usare per rendere più interessante la tecnica di strumming. Una volta assimilate, però, possono già fare una grande differenza rispetto al classico accompagnamento “da spiaggia”.
Il consiglio è di metabolizzarle con calma, studiandole su brani come quelli citati e poi applicandole anche a composizioni o arrangiamenti personali, così da costruire un accompagnamento più espressivo e riconoscibile.
Se vuoi approfondire ulteriormente questo mondo, puoi leggere anche questa guida dedicata agli accordi open strings su Guitar Prof.
Le registrazioni che ascolterai sono già leggermente rallentate rispetto all’originale, per facilitare lo studio: per questo motivo la velocità metronomica non è stata indicata.
A questo punto non resta che provare.
Ciao e buon lavoro!
