Trascrizione completa del brano Chromazone di Mike Stern. Studiamo insieme il tema ed il solo di chitarra di questo brano.
Chromazone è uno dei brani più iconici di Mike Stern Caratterizzato da un lungo tema suonato all’unisono dalla chitarra di Stern e dal sassofono di Michael Brecker questo brano è una pietra miliare del linguaggio fusion. Tecnica, velocità e linguaggio jazz si uniscono all’aggressività del rock. I due soli, rispettivamente di sax e di chitarra, rispecchiano queste caratteristiche dando vita ad un insieme unico. Vediamo insieme il tema ed il solo di chitarra.
Chromazone - Il tema
Il tema di Chromazone possiamo dividerlo in almeno quattro macro sezioni con molte varianti. La parte che ritroviamo più spesso è quella che nello spartito ho classificato come sezione A. Questa, la sezione B e D sono varianti l’una dell’altra. L’inizio è simile per tutte ed è caratterizzata dalla presenza di molte sincopi, staccati ed accenti in levare. La difficoltà maggiore sta nell’espressività che ritroviamo soprattutto nel sassofono. Quest’ultimo e la chitarra devono suonare di pari passo con dinamica molto simile. È molto importante ascoltare bene la versione originale per avvicinarsi il più possibile al risultato.

Sezione B
La sezione B di Chromazone è una variazione della sezione precedente. La differenza maggiore è la terzina iniziale. Nella mia trascrizione trovate le variazioni che Stern suona dal vivo, come il cambio di ottava del RE bemolle nella seconda battuta. Queste variazioni generalmente sono pensate da Stern per non creare mai ripetitività all’interno del tema.

Sezione C
Dopo un lungo cromatismo ci troviamo questa sezione ricca di groove. Nella sezione C di Chromazone il tema si sviluppa su una pentatonica di C# minore con molte aggiunte e varianti, ma lo schema mentale riamane quello. Se vuoi approfondire lo studio delle pentatoniche leggi questo articolo.

Sezione D - Variazione tema A
A questo punto ritroviamo il tema iniziale della sezione A. Qui Stern riutilizza l’inizio del tema per lanciarsi su una sezione totalmente diversa. Anche qui troviamo un cambio di ottava sul finale della sezione che esegue solamente dal vivo.

Chromazone - tema finale, sezione E
In questa nuova sezione il ritmo la fa da padrone. Mentre nelle prime battute gli accenti sono tutti in levare, la chiusura della frase, alla terza battuta, è molto incentrata sui battere. Questo alternarsi degli accenti è un modo molto intelligente per giocare col ritmo sia nella creazione di un tema ma anche durante l’improvvisazione di un solo.

Sezione F
Quest’ultima sezione del tema riprende molto la ritmica della precedente ma spostandosi di tonalità. Questo processo, a livello compositivo, crea un certo tipo di familiarità pur creando un ulteriore variazione.

Alla fine di questa sezione ho scritto gli accordi che suona Mike Stern dal vivo. Nella versione in studio invece tiene una nota lunga e gli accordi vengono eseguiti unicamente dalle tastiere.

Chromazone - accompagnamento e giro armonico del solo di sax
Il primo assolo a cui veniamo incontro è quello di Michael Brecker col Sax. La struttura è semplice: 16 battute di Em7 ed 8 di Gm7, il tutto ripetuto due volte con alla fine il pick up della sezione H che è quasi identica alla sezione F. L’improvvisazione su un solo accordo all’apparenza può sembrare più semplice di quella su molti cambi accordali veloci, ma non bisogna lasciarci ingannare dalle apparenze. L’insidia principale è una disorganizzazione del solo. Se non si crea molta varietà, oppure si da tutto subito, risulterà molto complicato improvvisare per ben 48 battute senza annoiare l’ascoltatore. La cosa importante è giocare con le dinamiche, i volumi, e la ritmica. Ovviamente le possibilità sull’utilizzo di scale ed arpeggi su un unico accordo sono tantissime. Se vuoi approfondire il tuo approccio con l’improvvisazione leggi questo articolo.

Il solo di Mike Stern
Il solo principale di chitarra di Chromazone è ricco di spunti per l’improvvisazione. Arpeggi, note d’approccio, bending sgraziati ed anche linguaggio be-bop. Il consiglio maggiore per studiarlo è quello di dividerlo in frasi e studiarle una alla volta molto lentamente. Da notare la costruzione del solo di Stern. Parte con un’idea, la ripete e ci gira un po’ intorno per poi passare alla successiva aggiungendo sempre maggior intensità ed alzando la dinamica. Sul finale del solo, battuta 122, abbiamo la ripetizione continua e spettinata di questa frase con un duali molto imponente. Questo è un ottimo stratagemma per culminare il solo e chiuderlo in modo volutamente caotico.

Consigli per lo studio
Un brano come questo richiede uno studio molto attento e determinato. Sia per il tema che per il solo, vi consiglio di dividere in piccole parti le frasi, rallentarle e velocizzarle piano piano, solo dopo che ogni nota vi suoni totalmente pulita. Consiglio lo studio a metronomo sia in quarti ma anche in ottavi per le velocità più lente. Una volta studiato tutto, studiate il brano sulla banking track qui sotto; ma senza dimenticarvi di ascoltare l’originale. Fatto questo iniziate a divertirvici sopra e ad ascoltare anche le versioni live di Stern, per fare totalmente vostro il brano. Qui sotto trovate anche la trascrizione completa.
Studiate e siate curiosi.
