Il dobro, che ha contribuito a disegnare il sound della musica folk americana, sconfina dalla tradizione e si fa largo nel rock blues attuale
Introduzione

La chitarra resofonica è da sempre un elemento prettamente correlato al folclore, alla frontiera e al lato rurale della cultura statunitense. La musica bluegrass e country made in USA ne ha da sempre fatto largo utilizzo ed il suo sound inconfondibile richiama alle atmosfere "dusty" tipiche dello scenario folk d'oltre oceano.
Insieme ai vari fiddle e banjo, la resofonica è una protagonista della tradizione musicale americana, quella dei flussi migratori dall'Europa e delle multi-etnie che ne hanno nel tempo delineato i vari filoni di genere.
La nascita
La chitarra resofonica nasce da un preciso bisogno dei chitarristi di inizio secolo: quello cioè di poter usufruire di una dinamica adeguata a confrontarsi con gli altri strumenti sopra citati, superiori in volume alle chitarre dell'epoca. Il suo peculiare ed inconfondibile design è dunque il risultato di studi mirati a soddisfare una specifica esigenza musicale.
L'utilizzo di appositi coni metallici, atti ad amplificarne il suono a mò di primordiale amplificatore, fa sì che il dobro sia da sempre caratterizzato da un sound crudo e ruvido. Proprio queste caratteristiche ne hanno suggerito l'utilizzo in stile slide. Una vera e propria sublimazione del metallo.
Come tutti i grandi prodotti della cultura americana, la chitarra resofonica è il parto delle menti di due immigranti, due fratelli dell'est Europa: i fratelli Dopyera. Dall'ingegno dei Dopyera brothers nasce appunto il dobro.
Nasce così uno strumento tra i più iconici portavoce del sound americano, che genera da subito i propri eroi: chitarristi blues e country che si convertono a questo inconsueto mezzo di espressione. Al giorno d'oggi negli States sono molti i grandi del bottleneck che vantano seguito e gloria, sia nel covenzionale contesto bluegrass, che nelle nuove correnti di new folk.
La chitarra resofonica, la folk music e i giorni nostri

Nel corso degli anni il dobro, nelle sue varie versioni, ha saputo incidere profondamente nel sound di generi cardine negli States come country, bluegrass, folk e musica cantautorale, suscitando sempre più curiosità nelle nuove generazioni di chitarristi.
Ecco perchè, generazione dopo generazione, il dobro ha abbandonato la sua nicchia country, per inserirsi sempre di più nella musica leggera americana, nel rock blues e nel folk moderno. Grazie ad alcuni grandi chitarristi che, usandolo in pietre miliari, ne accrescono la fama, il dobro approda al mainstream e al vecchio continente, diventando ad oggi uno dei più apprezzati strumenti ibridi.
Mark Knopfler con la sua Romeo & Juliet, Eric Clapton nei suoi omaggi al vecchio delta blues, le nuove leve del blues contemporaneo: insomma una vera dobro mania.
La National guitar: il sound del delta blues
Sebbene dunque il dobro abbia "colorato" le produzioni musicali più recenti, resta decisamente uno strumento di antico retaggio. In particolare la sua versione metallica, nota sotto il nome di chitarra National, prima dicitura di produzione, è l'indiscussa protagonista del delta blues afroamericano.
Son House, Bukka White e molti bluesmen contemporanei hanno scandito le loro rocambolesche e tribolate carriere con voci sofferte e lamentose, apostrofate puntualmente dal graffiante e percussivo suono della chitarra resofonica.
Molto prima che il blues rompesse gli argini del delta per invadere il vecchio continente e dare il via alla sua rifondazione, il south side statunitense aveva già i suoi guitar heroes.
Il dobro nel bluegrass
Se la chitarra resofonica d'acciaio è il simbolo del blues rurale, il suo corrispettivo ligneo non può mancare in qualsiasi ensemble bluegrass che si rispetti. Esempio lampante è Jerry Douglas, virtuoso del dobro square-neck, che è un vero e proprio idolo tra gli addetti ai lavori. Tanta abilità gli vale un' intensa collaborazione con i grandi della chitarra americana, primo fra tutti, Tony Rice.
Il dobro must di genere nella musica bluegrass e country è il modello square- neck, il prelativo rurale della pedal steel guitar. Ma, al netto di essere strutturalmente differente dai suoi parenti convenzionali, chitarre a tutti gli effetti, il sound, il timbro e la predilezione all'utilizzo di slide e bottleneck lo accomunano agli altri modelli di categoria.
Quello che cambia è il contesto culturale e musicale, che lo allontana dalla black music, per farne un elemento cardine del white country e del folk. Del resto, uno strumento così profondamente radicato nella cultura americana, non poteva che influenzare il sound delle molte identità musicali che compongono la scena dei primi anni venti.
Le nuove leve
Con il tempo e le continue e reciproche contaminazioni musico- culturali, la scena americana è divenuta un melting pot di stili, capaci di coesistere e dare vita a molte realtà multi genere, per cui è difficile anche solo trovare un'appropriata nomenclatura.
Questo vivido e dinamico insieme di suoni e stili è da tempo comunemente noto come new folk. La musica americana che affonda le radici nella tradizione, non può esimersi dallo sperimentare nuove strade. Questo fenomeno è dovuto al crescente interesse dei giovani musicisti che si interessano al folklore e alla storia della musica nazionale.
Se dunque molte nuove leve utilizzano gli strumenti folk per impreziosire il loro indie rock e new folk, alcuni appassionati decidono invece di dedicarsi alla salvaguardia di generi storici. Accade così, che molti mondi storici, come il bluegrass, vedano un ricambio generazionale inaspettato.
Il dobro e il contemporary blues
Nella lista delle nuove implicazioni del dobro, il contemporary blues è uno dei generi più battuti. Il blues, che nel corso degli anni si è evoluto e ha gettato le basi per importanti mutazioni della musica rock, arriva ai giorni nostri in piena salute. La scena blues negli Stati Uniti è più che mai apprezzata, anche grazie a nomi divenuti col tempo, punti di riferimento.
Uno dei grandi profeti del blues contemporaneo, colui che porta avanti il sound del delta è Keb'Mo'.
Il chitarrista e cantante gode della stima del jet set e dei grandi bluesmen internazionali, grazie anche alla sua abilità finger style con la sua National.
The dobro family: modelli e stili

Il mondo della chitarra resofonica è una famiglia decisamente numerosa. Cambiano gli stili e le mode, e con essi, i modelli. Che sia National, dobro o square- neck, la resofonica è ancora assemblata come una volta. Oltre alla tipologia del modello, la differenza è data dalle molte accordature alternative che l'utilizzo del dobro prevede.
Molte sono le open tuning che vengono tradizionalmente usate. Oggi ne vedremo alcune, suggerendone diversi conclamati utilizzi.

Open G tuning
L'accordatura in sol aperto è particolarmente confortevole per l'utilizzo dello slide, nell'esecuzione di riff potenti. Questo perché la sua sequenza agevola lo slide senza particolari difficoltà manuali, che si possono invece riscontrare in standard tuning.
La sequenza dell'accordatura in open G è: D, G, D, G, B, D. Qui di seguito un esempio di come questo tuning sia da sempre usato nel delta blues e, soprattutto, nel blues seguente, quello elettrificato di seconda battuta.
Open C tuning
L'accordatura in Do aperto è particolarmente apprezzata per il new folk, avendo un sound molto moderno quasi rock. Questo è dovuto alla sua particolare sequenza: C, G, C, G, C, E. In questo modo le corde, già nel suonarle a vuoto, riproducono una triade di Do maggiore, molto utile se si suona il bottleneck.
Questa accordatura permette agilità nell'utilizzo della scala maggiore e blues, bicordi su due ottave e una sorta di power chords. Ecco perchè molte produzioni moderne, che potremmo osare chiamare folk pop, la usano per avere il sound della tradizione, unito ad una scelta melodica più moderna.
Nel video che segue proponiamo un esempio del suo utilizzo, con il dobro square- neck. La cosa importante di questa accordatura è l'immediata ed istintiva familiarità che chi viene dal blues può trovare. Il consiglio è quello di provare a rompere il ghiaccio in liberta: i risvolti potrebbero essere sorprendenti anche con dobro standard o una comune chitarra acustica.
Open D tuning
L'accordatura in Re aperto è invece una scelta più tradizionale, presente in molti classici del delta blues, oltre che prediletta da molti pionieri del bottleneck. La sua struttura (D, A, D, F#, A, D) fa sì che si parta da una triade maggiore di Re. Questo, come già successo con altre soluzioni, rende più facile la gestione di accordi ridotti e slide, contemporaneamente.
Nel breve semplice studio a seguire, proponiamo un riff bluesy per prendere confidenza con questa accordatura.

In conclusione
Sotto certi aspetti il dobro è la diapositiva dell'America rurale. Le sue origini e le sue caratteristiche ne raccontano la storia e ci riportano in precise ambientazioni. Come banjos e violini, il dobro è un'icona del folk made in USA, ieri come oggi.
Certo il suo timbro particolare, il duo suono crudo e rustico ne fanno uno strumento di nicchia, destinato a pochi appassionati. Nonostante la sua peculiarità, tuttavia, la chitarra resofonica non è più un'illustre sconosciuta. Sempre più giovani chitarristi approcciano a questo strumento.
La sensazione è che il dobro appartenga a quella cerchia di strumenti specifici di un genere musicale, immuni all'incedere del tempo e delle mode, perchè nati già in una condizione per così dire vintage. La chitarra resofonica è qualcosa di esotico ma familiare, distante culturalmente eppure, per certi versi confidente. La cosa certa è che a questo, come ad altri strumenti, si deve lo sviluppo del folk americano, e le eventuali nuove sfaccettature che ne costituiranno il refresh. We will See!
