Scritto da: Redazione - Categorie: news

Mesa/Boogie Triple Rectifier

Il Mesa/Boogie Triple Rectifier torna in produzione nella sua versione anni ’90, riportando in vita il celebre head da 150 watt che ha definito il suono high-gain di grunge, punk e nu-metal


Il ritorno di una leggenda anni ’90

Con il ritorno del mesa/boogie triple rectifier, MESA/Boogie annuncia ufficialmente la rinascita di uno degli amplificatori più iconici degli anni Novanta. Dopo il successo del recente rilancio del Dual Rectifier da 100 watt, il marchio riporta sul mercato anche il “fratello maggiore”: una testata da 150 watt pensata per chi considera l’eccesso non solo accettabile, ma necessario.

Il Rectifier originale, introdotto nel 1992, non si è limitato a entrare nel mercato: ha definito un’epoca. Il suo muro di suono high-gain ha costituito la base timbrica per generi come grunge, punk e per la nascita del nu-metal. In quegli anni, quel suono è diventato improvvisamente il riferimento assoluto per chi cercava distorsioni potenti e compatte, oggetto di desiderio per intere generazioni di chitarristi.

A distanza di oltre trent’anni, MESA/Boogie ricrea quella stessa magia a due canali, costruita dagli stessi artigiani in California che realizzarono i modelli originali. Resta però una domanda aperta: nel 2026, con l’amp modeling ormai diffusissimo sia dal vivo sia in studio, questo approccio avrà ancora lo stesso impatto?

Mesa/Boogie Triple Rectifier

Un’estetica più aggressiva, lo stesso cuore

Il “nuovo” mesa/boogie triple rectifier mantiene l’architettura di circuito identica a quella che rese l’originale un amplificatore multi-platino, ma aggiorna l’estetica in senso più minaccioso. Il chassis è in versione “blackout”, con manopole nere tipo speed knob e l’inconfondibile griglia frontale a diamante nero.

All’interno troviamo una vera e propria *“parete di vetro incandescente”*: sei valvole di potenza 6L6 e cinque valvole di preamplificazione 12AX7. Questa configurazione garantisce enorme headroom e un low-end percussivo che, ancora oggi, molti modeler digitali faticano a replicare in modo convincente.

Va però considerato un aspetto pratico: nel 2026, il costo di un re-tubing completo non è trascurabile. Inoltre, questi amplificatori storicamente tendono a consumare valvole piuttosto rapidamente quando spinti al massimo, quindi la manutenzione è un fattore da valutare attentamente, soprattutto per chi non ha mai posseduto un Rectifier.

Mesa/Boogie Triple Rectifier cassa

Qui facciamo un pò di chiarezza sugli amplificatori?

Potenza, risposta e carattere sonoro

Il marchio di fabbrica del mesa/boogie triple rectifier è la possibilità di modellare potenza e risposta dinamica. Il selettore Rectifier consente di scegliere tra rettificazione a valvole, per un feel più morbido e “respirante”, oppure a diodi al silicio, per un attacco più rapido, definito e aggressivo.

A questo si aggiunge lo switch Bold/Spongy, che permette di modificare la tensione interna, simulando il celebre “brown sound” ottenuto tramite variac. Nonostante la potenza elevata, l’amplificatore rimane una macchina sorprendentemente flessibile.

Il design resta a due canali e include la famosa tecnologia di *Channel Cloning*. I canali “Orange” e “Red” possono essere configurati per Clean, Vintage High-Gain o Modern High-Gain, rendendo l’amplificatore non solo un mostro da distorsione, ma anche uno strumento estremamente preciso in ambito studio.

Mesa/Boogie Triple Rectifier retro

Le caratteristiche del mesa/boogie triple rectifier

Rispetto al Dual Rectifier, la differenza principale è nella potenza e nell’headroom: il Triple eroga 150 watt tramite sei 6L6, offrendo una risposta sui bassi più stretta e un margine pulito molto più ampio prima della saturazione finale. Questa riedizione si basa esplicitamente sul circuito a due canali degli anni Novanta, preferito da molti puristi per la sua struttura di gain più grezza e diretta.

Il selettore Rectifier agisce sul modo in cui la corrente alternata viene convertita in continua: la modalità a valvole produce una compressione naturale molto amata in contesti blues e rock classico, mentre i diodi al silicio offrono un attacco più immediato, ideale per metal e hard rock. Grazie allo switch Bias Select, è inoltre possibile sostituire le 6L6 con EL34 per ottenere una risposta più mediosa di ispirazione britannica.

Con 150 watt di potenza valvolare, il volume è imponente. La modalità Spongy riduce la tensione interna, rendendo l’amplificatore leggermente più gestibile, ma resta comunque uno strumento pensato principalmente per palco e studio. Ogni testata include un footswitch compatto a un pulsante per il cambio canale ed è coperta da una garanzia trasferibile di cinque anni.


Conclusione

Con Gibson ora proprietaria di MESA/Boogie, il ritorno di modelli storici era solo questione di tempo. Questi amplificatori incarnano una forte componente nostalgica e sono brutalmente potenti. Nel 2026, però, risultano probabilmente sovradimensionati per la maggior parte dei chitarristi e meno flessibili rispetto a molte soluzioni moderne.

Tuttavia, se l’obiettivo è ottenere *“quel suono”* senza compromessi, i mesa/boogie triple rectifier anni ’90 rappresentano ancora una scelta coerente. La garanzia di cinque anni aggiunge un valore concreto rispetto all’acquisto di un originale d’epoca spesso bisognoso di interventi.

Il Mesa/Boogie Triple Rectifier è disponibile al prezzo di 4.399 €.

Foto dal sito ufficiale

fine
Redazione - 

Annuncio Sponsorizzato

guitar prof Testa e Scritta 400px

Il blog italiano dedicato alla chitarra e alla cultura musicale

© 2026 GuitarProf. Tutti i diritti riservati.

Guitar Prof by DOC SERVIZI SOC. COOP.
Via Pirandello 31/B – 37138 VERONA
P.I. e C.F. 2198100238