Pico Atomic Cluster è un nuovo pedale “Spectral Decomposer” compatto di Electro Harmonix, pensato per chitarre e synth, con suoni hazy, fluttery e glitchy in un design semplice e immediato
Pico Atomic Cluster: un’idea originale nella serie Pico
Electro Harmonix ha introdotto il pico atomic cluster, un pedale che si distingue come uno dei più interessanti dell’anno. A differenza di molti altri effetti della serie Pico, questo modello è un’idea originale e non la versione ridotta di un pedale più grande. Definito come “Spectral Decomposer”, porta EHX su un terreno sonoro vicino a quello di Chase Bliss, ma con un design molto più piccolo e più accessibile.
Lo so, definire qualcosa “il più XYZ” è sempre un po’ esagerato. Escono semplicemente troppi pedali e all’interno della community ci sono esigenze e desideri molto diversi per mettersi tutti d’accordo su una sola novità. Tuttavia, pico atomic cluster sembra essere quel raro caso di effetto davvero unico, che non è riempito di manopole, pulsanti e decine di funzioni secondarie.
Finora la serie Pico di EHX si è concentrata soprattutto nel condensare alcuni tra i pedali più amati del marchio in formati compatti, adatti alle pedalboard, mantenendo le funzioni essenziali delle versioni più grandi. Abbiamo visto, per esempio, il compressore Platform, il looper 360+ o, più recentemente, il Pico Swello. Con il pico atomic cluster, Electro Harmonix porta sé stessa – e in parte l’intero mondo dei pedali – in un territorio sonoro completamente nuovo.

Potremmo metterlo in pedaliera con questo?
Suoni hazy e fluttery per chitarre e synth
Il pico atomic cluster può produrre due principali tipi di sonorità: da un lato suoni fluttery e glitchy, descritti come “atomic”, dall’altro texture più morbide e nebulose, simili a pad. I suoni glitchy ricordano alcuni dei timbri super bit-crushed del Lossy di CBA, oppure l’effetto Aetherizer di Absynth. Le sonorità hazy, in alcuni momenti, portano persino verso atmosfere alla Mk.Gee. Tutto questo è utilizzabile sia con chitarre sia con synth, rendendo il pedale molto versatile in un setup moderno.
Considerando le dimensioni ridotte e la semplicità del workflow, pico atomic cluster offre una quantità sorprendente di variazioni sonore. Il controllo principale è Atomic: più lo si ruota in senso antiorario, più il segnale viene frammentato. Tecnicamente, si va a determinare “il numero di oscillazioni risonanti in un dato momento”. Quando la manopola è completamente a sinistra, ciò che si ottiene è un suono composto da poche onde sinusoidali leggere e svolazzanti.
Con il controllo Speed, la manopola adiacente, si definisce quanto il segnale risulti fluttery, cioè ogni quanto il pedale “aggiorna gli oscillatori”, come afferma EHX. Inoltre, pico atomic cluster offre una funzione di tap tempo per modificare e adattare la velocità dell’algoritmo in tempo reale.

Controlli semplici, risultati complessi
Il terzo parametro caratteristico del pedale modifica le curve di inviluppo delle oscillazioni. La modalità standard, Sharp, produce oscillazioni glitchy e fluttery. Tramite il pulsante Mode è possibile passare alla modalità Smooth, nella quale i suoni diventano più testurizzati e vicini a veri e propri pad. Con la manopola Blend si gestisce il mix tra segnale dry e wet, mentre la manopola Volume imposta il livello complessivo dell’effetto.
Nel complesso, pico atomic cluster riesce a combinare un set di controlli estremamente semplice con risultati sonori complessi e creativi. Per questo motivo si presta bene sia a sperimentazioni estreme sia a utilizzi più sottili, diventando un candidato ideale per chi vuole aggiungere carattere e movimento al proprio suono, senza dover gestire interfacce complicate.
EHX Pico Atomic Cluster è disponibile al prezzo di 129 €.

