Definizione tecnica, rivolti, linee di basso e casi d’uso: esempi e consigli per integrare gli slash chords nell'accompagnamento.
Gli slash chords sono accordi in cui la nota di basso è diversa dalla fondamentale. Si scrivono con una barra (slash), per esempio C/E, G/B, Am/G: prima della barra trovi l’accordo, dopo la barra trovi la nota al basso. Imparare a riconoscere e usare gli slash chords significa arricchire le progressioni con movimenti di basso chiari e musicali, rendendo più funzionale il comping sulla chitarra.
Che cosa indica davvero lo “slash”
Lo slash (/) separa l’accordo dalla nota di basso effettiva.
- C/E: accordo di C maggiore con MI al basso.
- C/G: accordo di C maggiore con SOL al basso.
- C7/B♭: accordo di C7 con SI♭ al basso.
Questa notazione non dice nulla sulla diteggiatura obbligata: specifica solo quale nota deve stare al basso. La scelta del voicing sulla chitarra resta a chi suona.
Le due grandi famiglie di slash chords
Nella pratica, gli slash chords ricadono quasi sempre in due categorie.
A. Rivolti di triadi e quadriadi
Quando la nota dopo lo slash appartiene all’accordo, stai leggendo un rivolto:
- C/E = primo rivolto di C (basso sulla terza).
- C/G = secondo rivolto di C (basso sulla quinta).
- C7/B♭ = terzo rivolto di C7 (basso sulla settima).
Sono utili per controllare il profilo del basso senza cambiare funzione armonica.
B. Accordi con nota “estranea”/linea di basso
Quando la nota di basso non fa parte dell’accordo di partenza, la sigla può essere intesa in senso stretto, altre volte può descrivere un accordo esteso o alterato con una linea di basso definita:
- C/D: equivalente a D9sus4.
- C+/D: equivalente a D7#5
- Cm/Db: equivalente a Eb13
Quando dobbiamo scrivere una sigla particolare o complessa, può essere più semplice utilizzare il simbolo del relativo slash chord.
Linee di basso sulle triadi
Per quanto riguarda alcuni esempi legati in particolare alle triadi e alle linee di basso create con gli accordi, puoi fare trovare altro materiale in questo articolo di approfondimento che trovi qui sotto.
Slash chords in casi particolari: accordi estesi e alterati
Oltre ai rivolti e alle linee di basso più comuni, gli slash chords possono generare sonorità più particolari, che si avvicinano agli accordi estesi o alterati. Non è comunque detto che questi accordi debbano essere ricondotti a simboli diversi da quelli indicati. Ecco alcuni esempi, da suonare con ritmica a piacere.
C/D = D9sus4

F/G = G9sus4, F°/G = G7b9

Triadi, bassi e la musica modale
Un'altra possibilità molto importante è quella di costruire - sempre tramite gli slash chords - delle progressioni armoniche modali, come nel prossimo esempio che è in RE dorico.

Nell'articolo dedicato alle progressioni modali potete trovare svariati esempi di applicazione degli slash chords in questo ambito.
Slash chords e poliaccordi: due concetti diversi
Spesso gli slash chords vengono confusi con i poliaccordi, ma si tratta di due realtà ben distinte.
Gli slash chords sono accordi con una nota di basso diversa dalla fondamentale, segnalata dalla barra obliqua (es. C/E). La funzione è quindi quella di chiarire quale deve essere la nota al basso.
I poliaccordi, invece, nascono dall’unione di due accordi distinti, di solito due triadi, che si sovrappongono per creare sonorità complesse. La scrittura è verticale: un accordo sopra l’altro, separati da una linea orizzontale. È un sistema pratico soprattutto per i pianisti, che possono dividere l’accordo tra mano sinistra e mano destra.
Un esempio tipico: la sovrapposizione C–G (con le due sigle una sopra l’altra) corrisponde a un Cmaj9. In questo caso, la triade di G maggiore aggiunge le estensioni necessarie all’accordo di C maggiore senza dover ricorrere a una siglatura lunga e complicata.

Per riassumere:
Poliaccordo = due accordi sovrapposti che generano estensioni
Slash chord = accordo + nota di basso specificata
Come sempre, lo studio teorico è solo il punto di partenza: il vero passo avanti arriva con la pratica costante e l’applicazione diretta sullo strumento. Le occasioni per usarli sono davvero innumerevoli: dalle posizioni aperte nelle canzoni di cantautorato fino ai contesti più elettrici e moderni del pop, del jazz o della fusion.
Ciao, buono studio e alla prossima.


