Impariamo ad esplorare la tastiera della chitarra attraverso le scale a tre note per corda viste da un’altra prospettiva: la visualizzazione obliqua.
Le scale a tre note per corda sono un ottimo sistema di visualizzazione sulla chitarra. Il loro utilizzo viene spesso associato a stili come l’hard rock, l’heavy metal e affini, per via della possibilità di sviluppare fraseggi molto veloci e articolati con facilità grazie alle loro geometrie molto lineari, ma in realtà l’applicazione può estendersi senza problemi a qualsiasi genere musicale. Tuttavia il loro potenziale può essere ulteriormente ampliato attraverso la visualizzazione obliqua.
Analizzeremo tre sistemi per ottenere uno sviluppo obliquo delle scale a tre note per corda: mini pattern per intervalli di terza, mini pattern per intervalli di quinta, forme esafoniche per intervalli di ottava. Prenderemo in esame la scala maggiore di DO, tenendo presente che il concetto può essere applicato a qualsiasi sistema scalare.
Come prima cosa vi consiglio caldamente di dare un occhiata a questo articolo, vi sarà più chiaro il concetto di mini pattern e capirete meglio le strategie di sviluppo tecnico e melodico applicabili anche alle forme oblique che seguono.
Mini pattern per intervalli di terza
Disponendo i mini pattern diatonicamente per intervalli di terza su corde adiacenti, andremo ad ottenere uno sviluppo obliquo che ci porterà, durante la fase di esecuzione ascendente della scala, in direzione del capotasto del nostro strumento. Questa disposizione ci fornirà nuove possibilità melodiche - un esempio semplice ma stilisticamente interessante è l’intervallo di unisono giusto che si viene a creare ad ogni cambio di corda - e una maggior sicurezza nel collegamento dei vari settori a tre note per corda verticali. Se guardate inoltre con occhio attento, proprio in virtù di questa disposizione per terze diatoniche, noterete all’interno delle scale molte forme di accordi che sicuramente vi saranno familiari. Ecco la prima immagine che chiarità meglio quanto descritto:

NOTA: Le sette forme oblique sono numerate in base al grado occupato dalla prima nota, suonata sulla sesta corda con il dito indice, in relazione alla scala maggiore di DO. La scala che inizia dalla nota FA, sesta corda, la chiamerò 4ª forma, dalla nota RE sarà 2ª forma, etc etc...
Mini pattern per intervalli di quinta
Vediamo adesso come, disponendo diatonicamente i mini pattern per quinte su corde adiacenti, otteniamo uno sviluppo obliquo, contrario al precedente. Stavolta, sempre considerando la fase di esecuzione ascendente della scala, andremo in direzione del body del nostro strumento. Questa disposizione ci consentirà di passare molto rapidamente da una zona all’altra del manico. Inoltre la sonorità della scala risulterà meno scontata e ci offrirà nuove possibilità creative e improvvisative. Attenzione alla 3ª forma, che in tonalità di DO maggiore si estende oltre il ventiquattresimo tasto e non consente l’applicazione completa del mini pattern di tre note sulla prima corda, per questo motivo due note sono state omesse. Per completezza ho inserito nel diagramma anche la scala sviluppata un ottava sotto, eliminando per gli stessi motivi le note FA e SOL sulla sesta corda, ed evitando di utilizzare il MI a vuoto. Vediamo:

Forme esafoniche per intervalli di ottava
Le forme esafoniche sono gruppi di sei note ottenuti dalla somma di due mini pattern su corde adiacenti. Per ottenere uno sviluppo obliquo attraverso di esse sarà sufficiente disporle per intervalli di ottava giusta. Anche in questo caso, durante l’esecuzione ascendente della scala, saremo orientati verso il body della chitarra. Ecco i diagrammi:

Oltre alla possibilità di avere una visualizzazione obliqua, le forme esafoniche ci aiuteranno a comprendere ancora meglio il tradizionale sistema a tre note per corda. Possiamo infatti considerarle come gruppi di sei note, ottenuti proprio dalla suddivisione delle classiche forme verticali. Altro grande vantaggio è dato dalle loro geometrie, che risultano particolarmente semplici da memorizzare. Provate infine ad utilizzarle come pretesto per ampliare il concetto di sviluppo melodico tramite formule numeriche già trattato nell’articolo citato in precedenza. In questo caso possiamo infatti estendere l’idea di base e generare delle nuove cellule melodiche di sei note su due corde adiacenti. Le seguenti tabelle mostrano alcune possibilità:

Conclusioni
Prendetevi il tempo che vi serve per metabolizzare quanto visto. Studiate le varie forme oblique a metronomo e non appena vi sentirete sicuri utilizzatele subito nelle vostre improvvisazioni e/o composizioni. Saranno un valido aiuto allo sviluppo di nuove idee e alla conoscenza approfondita del vostro strumento.
Un saluto e a presto.
