Scritto da: Luca Gelli - Categorie: tutto il resto

Carl Verheyen incontra Guitar Prof e ci regala alcuni consigli

Abbiamo incontrato il chitarrista, session man e compositore Carl Verheyen durante la sua masterclass tenuta poche settimane fa a Pescia.


Carl Verheyen: chitarrista, session man, compositore

Leggere il curriculum di Carl Verheyen fa abbastanza impressione. E devo dire che il suo livello di cultura musicale e chitarristica è veramente vasto e approfondito. Questo settantenne, che però dimostra tranquillamente 10 anni meno, ha nella testa e nelle mani tantissima musica. E tanta tecnica, messa però sempre a servizio della musicalità. Ho avuto l'opportunità di incontrarlo alla masterclass organizzata a Pescia da Bacci Guitars & Basses, il brand di liuteria capitanato dal fondatore Bruno Bacci, su cui mi riservo di scrivere un articolo in futuro.

Luca Gelli e Carl Verheyen

Anche se la sua figura per la maggior parte del pubblico resta legata alla sua collaborazione con i Supetramp, Verheyen ha al suo attivo una ventina di album incisi con band a proprio nome.

Sul fronte educativo, Carl ha prodotto due video didattici intitolati Intervallic Rock Guitar e Forward Motion, nonché master class online per Truefire. Ha anche un libro/CD che descrive in dettaglio il suo stile denominato "intervallico" dal titolo Improvvising Without Scales.

Ha scritto per Chitarre, nonché per Guitar and Bass Magazine sia in Germania che in Francia e Guitar Techniques nel Regno Unito. Ha scritto rubriche mensili per quattro anni per la prestigiosa rivista Guitar Player Magazine e occasionalmente contribuisce ad altre pubblicazioni sulla chitarra come Vintage Guitar e Guitar World.

Come altri personaggi di spicco ha aperto una sua academy on line nel suo sito. E' possibile accedere ai contenuti tramite un abbonamento.


Un paio di consigli direttamente dalla masterclass

Verheyen ha esordito all'inizio della masterclass dicendo che non è un grande fan degli esercizi di tecnica. Lui ha costruito la sua tecnica trascrivendo frasi direttamente dai suoi eroi e dai suoi colleghi, come Allan Holdsworth, Brian May, Larry Carlton, Mark Knopfler, Joe Pass, Guthrie Govan, Joe Diorio, Sonny Landreth, Albert Lee, Ron Eschete, Eric Johnson, Andy Timmons, Greg Koch, Robben Ford, Howard Roberts, Steve Morse, Tommy Emmanuel e Joe Bonamassa. Infatti dice di avere una pila di quaderni in cui ha annotato tutte le cose che lo interessano. Nota: nelle sue trascrizioni non utilizza il TAB, solo pentagramma ed eventualmente l'indicazione numerica del tasto come promemoria.

Un'altra cosa che ha detto subito è che non si basa sui pattern - insomma sui sistemi in posizione - e preferisce scaldarsi su una scala partendo dalle note basse e finendo sulle acute per poi tornare indietro. poi passa alla tonalità successiva seguendo il circolo delle quinte. Un concetto simile a quello che ho codificato nell'articolo La scala maggiore al di là delle posizioni.


Qualcosa da guardare...

In questo video, preso dal canale YouTube di Tim Pierce, Carl Verheyen spiega e mostra alcuni dei concetti che ha riproposto nella sua masterclass.


... e qualcosa da ascoltare

Mentre stavo guidando verso Pescia mi sono ascoltato l'ultimo disco di Verheyen, (Riverboat Sky, 2023) e ne sono rimasto favorevolmente sorpreso. E' un album in cui ovviamente è presente molta chitarra, ma l'utilizzo dello strumento è sempre al servizio delle atmosfere nelle composizioni. Tra l'altro Carl si dimostra anche un buon cantante, ascoltare per credere.

fine
Luca Gelli - 

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