Scritto da: Luca Gelli - Categorie: teoria e armonia

Accordi di settima e di sesta: guida completa (prima parte)

Una guida completa e sintetica per capire la teoria alla base degli accordi di settima e di sesta. Costruzione, nomenclatura, simboli più usati e rivolti.


Gli accordi di settima e di sesta - detti anche a 4 voci - sono pilastri fondamentali nell'armonia musicale, e in Guitar Prof non poteva mancare una guida completa dedicato a questo argomento. Ci occuperemo dell'argomento dal punto di vista teorico. Analizzeremo la costruzione di questi accordi e vedremo come vengono abitualmente siglati. Seguirà un secondo articolo in cui ne vedremo l'utilizzo in alcune progressioni armoniche.

Prima di addentrarci nelle specifiche degli accordi di settima e di sesta, è essenziale essere sicuri di aver assimilato i concetti di base relativi alla teoria degli intervalli e alle triadi, in modo da assicurare una visione completa e approfondita dell'argomento.


Considerazioni generali sui rivolti e note al basso

Abbiamo parlato di voicing e rivolti nei primi due paragrafi dell’articolo dedicato alla costruzione delle drop, se volete dare un’occhiata cliccate qui. Al fine di limitare le informazioni, prima di iniziare con l’argomento in questione, facciamo un paio di considerazioni generali sulla sonorità degli accordi.

La nota al basso è molto importante nel suono di un accordo, in parole (molto) povere si può affermare che tonica e quinta giusta sono stabili, la terza crea una tendenza a far muovere l’accordo, la settima è instabile. Il livello di influenza del basso sull’accordo dipende dal voicing stesso, dal registro, grave medio o acuto, delle note contenute e dalla distanza tra il basso e il resto dell'accordo.

La quinta alterata perde la sua stabilità - rispetto a quando nell'accordo abbiamo una quinta giusta - e quindi non è una scelta di default per quanto riguarda il registro basso.

La sesta non è vicina alla tonica come la settima, quindi ha un minore grado di instabilità, ma in un registro basso sposta comunque di molto la sonorità dell’accordo.


Le triadi sono la base da cui partire

Sono costretto a ripetermi: dal momento che gli accordi a 4 voci per 3/4 sono formati dalle note delle triadi, queste ultime devono essere già parte del nostro bagaglio culturale. Per riepilogare: parliamo delle quattro triadi principali - maggiore, minore, diminuita e aumentata - e delle due sospese - sus4 e sus2. A queste possiamo aggiungere una nota e di conseguenza ottenere gli accordi di settima e di sesta.

Vedremo anche due casi di accordi costruiti su triadi più particolari, cioè quella composta da tonica, terza maggior e quinta diminuita, e quella composta da tonica, terza minore e quinta aumentata.

Un'ultima considerazione, prima di iniziare. Nel caso di accordi dissonanti non percepiremo un suono gradevole. Questo è dovuto al fatto che li stiamo ascoltndo fuori da un contesto musicale che ne giustificherebbe l'utilizzo. Ne capiremo meglio possibili implicazioni in un prossimo articolo dedicato agli esempi di utilizzo degli accordi a 4 voci.

Iniziamo.


Accordi a 4 voci costruiti sulla triade maggiore

Triade maggiore + settima maggiore = "DO maggiore settima" o "DO major seventh" (es: Cmaj7, C^7, Cma7)
Triade maggiore + settima minore = "DO sette" o "DO settima di dominante" (es: C7)
Triade maggiore + sesta = "DO sei" "DO sesta" (es: C6)

Accordi di settima e sesta - Cmaj7, C7, C6

Accordi a 4 voci costruiti sulla triade minore

Triade minore + settima maggiore = "DO minore con la settima maggiore" o "DO minore major seventh" (es: C-maj7, C-^7, Cm(maj7))
Triade minore + settima minore = "DO minore sette" o "DO minore settima" (es: C-7, Cmin7, Cm7)
Triade minore + sesta = "DO minore sei" o "DO minore sesta" (es: C-6, Cmin6, Cm6)

Accordi di settima e sesta - Cm(maj7), Cm7, Cm6

Accordi a 4 voci costruiti sulla triade diminuita

In questo caso possiamo aggiungere la settima maggiore, minore, e la settima diminuita. Quest'ultima è omofona della sesta, cioè in parole povere è lo stesso suono chiamato con un'altra terminologia. Viene nominato settima diminuita per motivi teorici.

Triade diminuita + settima maggiore = "DO diminuito con la settima maggiore" o "DO diminuito major seventh" (es: Cdim(Maj7), C°maj7)
Triade diminuita + settima minore = "DO semidiminuito" o "DO minore sette bemolle cinque" (es: C-7b5, C-7(b5), Cø, Cø7)
Triade diminuita + settima diminuita = "DO diminuito sette" o "DO diminuito settima" (es: C°7, Cdim7)

C°maj7, Cø7, C°7

Accordi a 4 voci costruiti sulla triade aumentata

Per quanto riguarda le note aggiunte alla triade aumentata, solitamente vengono aggiunte la settima maggiore o la settima minore. La sesta si collocherebbe a mezzo tono dalla 5a aumentata, creando di conseguenza una dissonanza.

Triade aumentata + settima maggiore = "accordo aumentato con la settima maggiore "DO major seventh diesis 5" "DO maggiore settima diesis 5" o "DO aumentato maggiore settima" (es: C^(#5), Cmaj7(#5), C+maj7)
Triade aumentata + settima minore = "DO sette diesis 5" (es: C7 (#5), C+7)

Cmaj7(#5), C7(#5)

Accordi a 4 voci costruiti sulle triadi sus

Per quanto riguarda le triadi sus ci occuperemo della casistica più comune, che vede l'aggiunta della settima minore.

Triade sus4 + settima minore = "DO sette sus 4" (es: C7sus4, C7(sus4), C11 [anche se quest'utlima sigla prevederebbe l'utilizzo anche della nona])
Triade sus2 + settima minore = "DO sette sus 2" (es: C7sus2, C7(sus2))

C7(sus4), C7(sus2)

Altri voicing possibili

Nel caso in cui venga aggiunta una settima minore ad una triade maggiore con la quinta diminuita si crea un accordo 7(b5) ("settima bemolle cinque"). Si tratta di un accordo che assolve alla funzione di dominante in determinati contesti armonici, aggiungendo un colore particolare.

Se sovrapponiamo una settima minore ad una triade minore con la quinta aumentata otteniamo una quadriade m7(#5) ("minore settima con la quinta diesis").

C7(b5), Cm7(#5)

Applicazione pratica sulla chitarra

Per quanto riguarda l'applicazione sulla chitarra vi segnalo alcuni articoli dedicati allo studio agli accordi di settima e di sesta. A mio parere comunque la strada migliore è quella di suonare una serie di brani un cui si abbia a che fare con questo tipo di sonorità, proprie del blues, r'n'b, soul, jazz.

Ecco alcuni articoli da cui partire.

Voicing drop 2 e drop 3: applicazione pratica e considerazioni

Armonizzazione della scala maggiore e minore sulla chitarra

Accompagnare il funk blues utilizzando i voicing drop 2


Come ho già accennato all'inizio, prossimamente vi proporrò una serie di progressioni armoniche - in cui questi accordi vengono utilizzati - da ascoltare, e che eventualmente potrete anche provare a suonare sul vostro strumento.

Buono studio e alla prossima.

fine
Luca Gelli - 

Ti è piaciuto l'articolo?