Scritto da: Sergio Casabianca - Categorie: guitar stories

Ed Bickert: la telecaster del jazz mainstream

Il chitarrista canadese Ed Bickert è stato uno dei chitarristi più raffinati e rappresentativi dell’uso della solid body nel jazz tradizionale, noto al grande pubblico anche per la sua collaborazione con Paul Desmond.


Ed Bickert, se pur non conosciutissimo, resta un ascolto fondamentale subito dopo la necessaria conoscenza dei grandissimi della storia della chitarra jazz. A partire dalla fine degli  anni ’50, Bickert è stato uno dei primi pionieri nell’uso della chitarra elettrica solid body in formazioni jazz.
Senza dubbio la ricerca del sound sul suo strumento è stata fondamentale per tanti chitarristi che lo hanno direttamente o indirettamente imitato negli anni a seguire.

Ed Bickert in concerto con la sua telecaster

Ed Bickert - l’inizio della sua attività musicale

Bickert nasce in un villaggio della provincia di Manitoba da una famiglia di agricoltori di origini russe nel 1932.
Nel 1952 si trasferisce stabilmente a Toronto, uno di centri più grandi e di maggior fervore produttivo ed artistico. Seppur non subito inserito nella scena dei musicisti della città, lavora nell’ambito della radio come sound egineer presso la CFRB. In futuro dichiarerà umilmente di non essersi sentito subito pronto ad inserirsi nella scena jazz della città.
E’ grazie alla chiamata del sassofonista Jimmy Amaro che Ed Bickert inizia seriamente a farsi notare tra i talenti jazz del Canada. Con il sassofonista Moe Koffman registra una delle hit del Nord America, Swinging Sheperd Blues; mentre è con il clarinettista Phil Nimmons che appare regolarmente in alcuni shows della CBC, registrando poi dischi per Verve e RCA. Collabora inoltre con l’orchestra di
Howard Cable. 


La Boss Brass di Rob McConnell

A partire dalla metà degli anni ’50, dunque, Ed Bickert è attivissimo come session man, chitarrista da big band e show radiofonici e televisivi. In questi anni prende vita una delle orchestra con cui collaborerà per un lungo periodo, addirittura fino al 1998: si tratta della Boss Brass di Rob McConnell.
McConnell è stato un importante trombonista, arrangiatore e direttore d’orchestra canadese, dalle illustri collaborazioni con Maynard Ferguson e Clifford Brown. E’ probabilmente dalla rete di contatti dell’orchestra diretta da McConnell, che Bickert riesce a farsi larga ancor di più nella scena jazz di tutto il continente nordamericano.
Dopo un periodo di registrazioni a fine commerciali a partire dal 1968, l’orchestra Boss Brass si evolve definitivamente ad orchestra di alto livello jazz nel 1976. Tra il 1968 ed il 1998 Ed Bickert compare in più di 15 album di questa formazione.


Ed Bickert e Paul Desmond

All’inizio degli anni ’70 Ed Bickert si esibisce spesso in trio e quartetto avendo come colleghi accompagnatori proprio la sezione ritmica di cui fa anch’egli stesso parte presso la Boss Brass: si tratta di Don Thompson al contrabbasso e Terry Clarke alla batteria.
E’ proprio nel 1974 che nasce la collaborazione con il grande sassofonista Paul Desmond, membro peraltro del Dave Brubeck Quartet, poiché il trio di Bickert viene richiesto proprio da Desmond per dei concerti in Canada. Da questo incontro fioccano gli impegni musicali negli States e prende poi forma e suono il disco Pure Desmond, che lo stesso sassofonista considera quasi di paternità del chitarrista. 
In Pure Desmond, inoltre, Bickert ha al suo fianco il grande Ron Carter al contrabbasso. 
Nel ’75 il batterista Jerry Fuller subentra a Terry Clarke e hanno luogo diversi impegni discografici per il gruppo che ormai Ed Birckert ribattezza The Canadian Quartet. 


La carriera solista

Dal 1975 Ed Bickert produce i suoi primi lavori da leader in trio con gli storici collaboratori Don Thompson e Terry Clarke: prima un live trio propio nel 1975; in seguito un album in studio dal titolo Out Of The Past. Si dice che l’idea del trio non sia stata proprio del chitarrista, ma dei colleghi Thompson e Terry. Date le grandi capacità di Bickert, i compagni lo invogliarono e mettere mano al progetto discografico. In seguito ci saranno anche due album in duo con Thompson nel 1978 e nel 1980.
Il trio collaborò poi come sezione ritmica per musicisti come Frank Rosolino e Buddy Tate. 
Bickert suona poi anche con Art Farmer e Kenny Wheeler.
Tra il 1982 ed il 1997 Bickert registra 9 album per la Concord Jazz come leader e co-leader.
L’ultimo disco solista è del 1989: Third Floor Richard.


Lo stile ed il lascito di Ed Bickert

Ed Bickert è stato decisamente un musicista jazz mainstream, seppure lo si ricordi iconicamente come un moderno suonatore di chitarra elettrica solid body.
Si è specializzato nella reinterpretazione di grandi brani del songbook americano, ha suonato brani dell’era bebop e hard-bop senza farsi trascinare dalle mode fusion e modali degli anni ’70. E’ stato apprezzato da tutti i musicisti con cui ha collaborato per le sue grandi doti di accompagnatore.
Pur avendo iniziato la sua carriera con una ES-175, a partire dalla metà degli anni’60 si cuce addosso una Fender Telecaster.

Ed Bickert, uno dei pionieri nell'uso della Telecaster nel jazz mainstream
Guitarprof.


La Tele gli permetteva un suono più compatto e morbido, l’assenza di feedback ed una maggiore facilità nei viaggi. 
Più avanti la chitarra verrà leggermente modificata con l’aggiunto di un humbucker. 
Senza dubbio Bickert resterà di grande influenza per l’utilizzo della solid body nel jazz tradizionale. I Diversi saranno i seguaci: uno dei più interessanti è l'altro canadese Lorne Losfky.

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Sergio Casabianca - 

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