Scritto da: Leonardo Bertini - Categorie: blues / improvvisazione

Il combining pentatonics nel blues

Approfondiamo il concetto di combining pentatonics, ovvero la tecnica chitarristica che ci permette di miscelare la scala pentatonica minore con quella maggiore al fine di ampliare e migliorare il nostro fraseggio blues

Una delle prime scale che noi chitarristi studiamo è proprio la pentatonica minore, la quale trova largo impiego anche in ambito blues. Tale scala infatti ci permette di improvvisare liberamente sul classico 12 bar blues senza necessariamente pensare al cambio degli accordi. Se siete interessati alle diteggiature di questa scala, qui trovate un articolo dedicato all'argomento. Se vogliamo però migliorare la nostra improvvisazione blues non possiamo limitarci a questo approccio. Come fare quindi? Ecco che entra in gioco il concetto di combining pentatonics.

Infatti combinare le note della pentatonica minore e di quella maggiore ci permette di avvicinarci al fraseggio blues tipico dei grandi interpreti del genere come Eric Clapton, Robben Ford e tanti altri. Studiare questa tecnica però può risultare complicato, almeno inizialmente, se non si affronta per gradi le molteplici possibilità che essa ci offre. Vediamo quindi insieme alcuni suggerimenti che spero vi potranno essere utili per migliorare il vostro playing.


Pentatonica minore con terza maggiore

Come appena spiegato, le possibilità che ci offre il combining pentatonics sono svariate. Partendo però dalla pentatonica minore, in questo articolo ci soffermeremo su due casi principali su cui vale la pena esercitarsi. Andiamo con ordine.

La prima scala da tenere in considerazione è la pentatonica minore con l’aggiunta del terzo grado maggiore, preso in prestito proprio dalla scala pentatonica maggiore. Potete trovare le diteggiature e un approfondimento su questa scala cliccando qui.

Questa scala può essere utilizzata sull’accordo di primo grado e magari alternata proprio alla pentatonica minore sull’accordo di quarto e quinto grado. L’ importante sarà enfatizzare la presenza proprio delle due terze. Come nell’esempio che vi propongo in SOL, cercate di arrivare sulla nota SI, terza maggiore della pentatonica minore di SOL, suonando prima anche il SIb, ovvero la terza minore. Oppure, seguendo sempre l’esempio, potrete suonare la terza minore per poi effettuare un bending di un semitono.

Licks Blues: pentatonica minore con terza maggiore

Pentatonica minore add6

Per questa seconda soluzione partiremo sempre dalla pentatonica minore ed andremo a sostituire una delle note presenti all’interno della scala con una nota sempre presa in prestito dalla pentatonica maggiore. Quindi dovremo abbassare di un semitono la nota FA che ricopre la funzione di settima minore e trasformarla in MI, sesta maggiore. Le restanti note rimangono invariate.


Per comprendere meglio quanto appena detto, prendiamo in esempio il primo box della pentatonica minore di SOL e applichiamo il concetto appena spiegato. Questa è la diteggiatura corretta.

Penatonica minore add6

Per trovare le diteggiature complete, estendete il lavoro a tutti e cinque i box della scala pentatonica minore, preferibilmente esplorando quante più tonalità possibili. L’obiettivo, con il tempo, non sarà il memorizzare i vari box della scala, quanto il riuscire a visualizzare all’interno della pentatonica minore la nota di interesse. In questo caso la sesta maggiore.


Licks e applicazione

La pentatonica minore add6, come la pentatonica minore, può essere utilizzata su tutti e tre gli accordi del giro blues ed in particolare sull' accordo di primo o di quarto grado. Nel primo esempio che vi propongo l ho utilizzata sul primo grado di un blues sempre in SOL. La presenza della sesta maggiore, renderà il suond di questa scala più morbido, richiamando in modo sottile le sonorità della pentatonica maggiore.

Licks Blues: Pentatonica minore add6

In questo ultimo esempio mischiamo le carte. Sul primo grado usiamo la pentatonica minore con la terza maggiore; sul quarto grado usiamo la nostra pentatonica minore add6. Questa soluzione è molto interessante poiché ci permette di enfatizzare una nota cordale dell’armonia. Infatti la nota MI (sesta maggiore della pentatonica minore di SOL), in relazione all’accordo di quarto grado, cioè C7, è proprio la terza maggiore.

Licks Blues: esempio di combining pentatonics

Come continuare a studiare questa tecnica?

Come abbiamo appena visto questa tecnica può essere scomposta in diversi approcci e questo è il concetto che spero di avervi trasmesso in questo articolo. Partire da una scala che già conosciamo, come la pentatonica minore e pensare ad una sola nota “nuova” per volta, ci permette, a mio avviso, di assimilare meglio e con più consapevolezza il concetto di combining pentatonics. Con il tempo e con lo studio poi vi risulterà sempre più naturale miscelare a vostro piacimento le varie scale e soluzioni. Continuate il lavoro svolto trascrivendo anche gli assoli dei vostri chitarristi blues preferiti e provate a capire come e in che modo anche loro hanno sviluppato questa tecnica.

Buona musica!

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Leonardo Bertini - 

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