Scritto da: Alessio Lottero - Categorie: tutto il resto

Rock, le due grandi scuole a confronto: american vs british

Un'analisi della storia, delle caratteristiche e dell'evoluzione delle due grandi scuole della musica rock: differenze e analogie tra l'american classic rock e il british classic rock.

Introduzione

American classic rock vs british classic rock: hooker 'n Heat
John Lee Hooker & Canned Heat

La musica rock è da sempre soggetta a contaminazioni e influenze, scaturite da storia, luoghi e tematiche differenti.
Nessun altro genere musicale può vantare la stessa longevità e le declinazioni di cui gode la musica rock, cosi come le diverse correnti culturali coinvolte.
In questo articolo analizziamo l'evoluzione del rock nelle due scuole che ne hanno sancito i dettami: american classic rock vs british classic rock.
Data la vastità dell'argomento e le innumerevoli frange generate da decenni di sperimentazione, dovremo necessariamente tralasciare alcune correnti per dedicarci al cosiddetto classic rock.
Come sempre esorto gli interessati ad ampliare la conoscenza di questo argomento, integrando la discografia segnalata con i nomi celebri che inevitabilmente abbiamo dovuto omettere.


Radici in comune

Come espresso diffusamente nelle ultime guide all'ascolto, la genesi del rock, dapprima classico e nelle sue accezioni successive, è da attribuire alla musica afroamericana di inizio 900.
Sebbene le due scuole in esame abbiano poi sviluppato connotati, stili e sound personali, l'american rock e il suo corrispettivo inglese derivano dal delta blues.
Per chi volesse approfondire la conoscenza della matrice da cui tutto è partito segnalo il nostro articolo in merito: Il Delta Blues: una guida all'ascolto in 10 dischi.
Dal blues inizierà il continuo passaggio di testimone tra american rock e british rock, in un costante scambio di influenze e stili.

Born Under A Bad Sign: il celebre blues di Booker T. Jones portato al successo da Albert King, nella performance del trio rock britannico Cream – Royal Albert Hall Maggio 2005

Dal rock blues...

John Mayall live in USA
John Mayall live in USA 1972

La storia del rock può essere vista come l'albero genealogico di una grande famiglia, le cui radici affondano nel delta blues e le cui varie ramificazioni iniziano ad espandersi dentro e fuori gli Stati Uniti.
L' elettrificazione del blues rurale nell'area di Chicago avvia il processo stilistico che porterà alla nascita del rock and roll.
Questo tende inevitabilmente a deviare il focus del pubblico americano sui nuovi grandi performers bianchi, a discapito dei bluesmen di colore.
Mentre in USA impazza Elvis Presley, spostando il baricentro musicale nazionale, la black music inizia il suo processo di contaminazione dell'Europa.
E' questo il primo passo verso la nascita del british blues revival: una nuova corrente musicale, in Inghilterra, che apre alla nascita del rock blues.
L'ondata di musica nuova, nata dalla rielaborazione inglese della tradizione afroamericana, finisce inevitabilmente per riecheggiare oltreoceano, delineando gli esordi di una corrispettiva scuola statunitense del fenomeno.
Questa epoca d'oro punta i riflettori su nuovi musicisti, pionieri da ambo le sponde dell'Atlantico, di quello che sarà il mainstream del classic rock.
Abbiamo dedicato una guida all’ ascolto alle testimonianze discografiche di questo periodo nel nostro articolo: 10 dischi fondamentali di rock blues da ascoltare.


... Al mainstream

Per mainstream si intende un disco, una band, un genere particolare, che più degli altri riesce a salire alla ribalta e a registrare un grande successo, sia esso commerciale o di critica; spesso di entrambi e, riferito agli innovatori dell’ american e british rock, gli esempi si sprecano.
Molti eccelsi musicisti, emersi dalla gavetta del blues revival inglese o dalla corrispettiva scuola psichedelica americana, consolidano carriere epiche e sfornano discografie divenute poi leggendarie.
Il mainstream rock non ha mai avuto dettami stilistici specifici e non si è mai legato ad un filone piuttosto che ad un altro.
Lo spotilight degli appassionati ha sempre saputo seguire le varie "mode" con orecchio attento soprattutto all'originalità delle proposte e al talento degli esecutori, motivo per cui in questa categoria salgono in cattedra band e artisti molto eterogenei, stili molto diversi e contaminazioni di ogni tipo, come vedremo a breve.

Stairway To Heaven; la performance dei Led Zeppelin nello storico concerto al Madison Square Garden: il grande rock inglese in scena a New York City nel 1973

Alcuni dischi consigliati per una guida all'ascolto incentrata sulle band americane e inglesi che hanno raggiunto il mainstream negli anni 60/ 70

The Who – My Generation – (UK 1965)
The Jimi Hendrix Experience – Electric Ladyland (USA 1967)
Cream – Wheels Of Fire (UK 1968)
Big Brother And The Holding Company – Cheap Trills (USA 1968)
Led Zeppelin – Led Zeppelin (UK 1969)
Crosby, Stills, Nash & Young – Deja Vu – (USA 1970)


Gli eroi della 6 corde tra le due sponde

American classic rock vs british rock: Jeff Beck & Stevie Ray Vaughan
Jeff Beck & Stevie Ray Vaughan

L'affermarsi del rock blues in Inghilterra nei primi anni 60, ne fa il mainstream del momento e rende gli strumentisti coinvolti nel fenomeno dei veri eroi.
Anche i musicisti della scena americana iniziano a godere di una vera e propria venerazione da parte del pubblico in un'ebrezza collettiva senza precedenti.
E' chiaro che, riferito al periodo a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, il ruolo di strumento principe del rock spetti alla chitarra.
Il fenomeno del Guitar Hero si fa nevralgico e, sia la squadra americana che la sua "antagonista" inglese, possono esibire nelle rispettive fila, dei veri fuoriclasse.
A determinare dunque il successo di molte band emblematiche sono le gesta dei loro chitarristi solisti.
American rock e british rock, nella consueta e costante opera di reciproca suggestione, celebrano la chitarra inaugurando una tra le sue più fortunate stagioni.

I pionieri

Gli inglesi Cream inventano il power trio, sottolineando la loro abilità tecnica con performances live scandite dalle virtuosistiche improvvisazioni di un giovane Eric Clapton.
Jimi Hendrix e la sua Experience sdoganano il power trio in USA consolidando un immenso seguito in patria, grazie alla "gavetta" nei club londinesi.
Richie Blackmore e Jimi Page (maturato nel laboratorio di super chitarristi The Yardbirds) formano rispettivamente Deep Purple e Led Zeppelin.
Insieme ai Black Sabbath di Tony Iommi costituiscono il trittico a cui si attribuisce la genesi del cosiddetto "rock duro", come vedremo più avanti.
Grazie alle peculiarità dei grandi chitarristi, il rock si vivifica e nascono le prime sottospecie: il Folk rock, l'irish rock, il country e southern rock.
Jeff Beck sperimenta in patria la sua versione di jazz rock; Duane Allman "sporca" il suo sound country blues aprendo la strada ai Lynyrd Skynyrd.
David Gilmour, subentrato a Syd Barrett nel 1968, decreta un netto allontanamento dalle sonorità degli esordi e l'inizio dell'era post-psichedelica dei Pink Floyd, le cui parti di chitarra sono ormai leggenda.
Alcuni anni più tardi Angus Young scriverà con i suoi ACDC (australiani ma di nascita inglese) i più celeberrimi brani dell'hard rock, divenendone un headliner.
Questi sono solo alcuni degli innumerevoli aneddoti legati ad un fenomeno ampio che ha generato una discografia infinita.

Il grande rock inglese in uno degli eventi musicali epici della storia americana:
Il chitarrista cantante Alvin Lee con i suoi Ten Years After al festival di Woodstock, estate 1969

Ecco alcuni consigli di ascolto

Ten Years After – Ten Years After (UK 1967)
Mike Bloomfield, Al Kooper, Stephen Stills – Super Session (USA 1968)
Eric Clapton – Eric Clapton (UK 1970)
Band Of Gypsys - Band Of Gypsys (USA 1970)
Jeff Beck – Blow By Blow (UK 1975)


L'evoluzione del rock: dalla psichedelia americana al progressive made in England

King Crimson: In The Court Of The Crimson King
King Crimson: cover dell album In The Court Of The Crimson King

Il rock and roll americano anni '50 è stato da sempre etichettato come musica per il corpo, in grado di smuovere gli istinti della massa; un qualcosa di leggero e intrigante atto a far ballare il pubblico, decisamente più attento al ritmo che ai contenuti lirici delle composizioni.
Con l'avvento degli anni sessanta, lo scenario musicale americano viene sconvolto dalla nascita di una nuova corrente che inaugura una ricerca più spirituale.
Ne scaturisce un momento eccezionale nel rock statunitense, un cambio di rotta innovativo che ricorda, nel coinvolgimento delle masse, gli accadimenti in Inghilterra con il blues revival.
Possiamo dunque dire che il rock and roll viscerale sia l'infanzia del rock, mentre il filone psichedelico sixties costituisce una sorta di consapevolezza adolescenziale.
Volendo mantenere l'analogia con le fasi di crescita di un individuo, il progressive inglese, che sorge dall'elaborazione della psichedelia americana, costituisce l'età matura del rock.
Parliamo di una musica dichiaratamente più seria e sempre più complessa, intesa come percorso di crescita intellettuale più che semplice disimpegno ludico e svago.
L' american rock, con i suoi colori accesi e le sonorità esasperate viene visto come qualcosa di frivolo, in contrapposizione alla difficile situazione sociale del decennio entrante.
Jerry Garcia con i suoi Grateful Dead e gli altri portavoce del rock made in USA sono roba passata per le nuove leve britanniche.

Cambio di rotta

Il Prog fornisce una diapositiva del crepuscolo in cui cresce, con testi impegnati e disfattisti, che alimentano lo scetticismo dei detrattori, legati ad un rock più "positivo".
Definito da molti come un periodo di depressione per il rock, fu d'altro canto un momento di grande raffinatezza musicale.
I concept albums, le ricerche sonore e gli arrangiamenti estremamente elaborati costituiscono il target della musica progressive; musica che cessa di essere mero intrattenimento e diventa arte, contenuto impegnato e consapevolezza, supportata da crescenti capacità strumentali.

Altro celebre esempio di conquista delle scene americane da parte della musica made in England: I Jethro Tull si esibiscono al Madison Square Garden di New York City nel 1978, nel loro primo concerto trasmesso in diretta transoceanica.

Ecco dunque una breve lista di ascolti per il graduale passaggio dal Psychedelic American Rock al Progressive inglese

Grateful Dead – The Grateful Dead (USA 1967)
Iron Butterfly – In- A- Gadda- Da- Vida (USA 1968)
Jefferson Airplane – Volunteers (USA 1969)
Jethro Tull – Thick As A Brick (UK 1972)
Gentle Giant – Octopus (UK 1973)
Genesis – Selling England By The Pound (UK 1973)
Camel – Mirage (UK 1974)


Rock pills: aneddoti sull'interscambio tra american rock e british rock

Citiamo ora alcune curiosità che potrebbero far storcere il naso ai puritani delle classificazioni pensando ad un'uscita fuori dal tema classic rock.
L'appartenenza a questo genere è tuttavia legata all'impatto che un determinato album o gruppo ha avuto nella scena, diventando un must e quindi un classico.

L'annosa questione della paternità del punk rock

Iggy Pop
Il cantante statunitense Iggy Pop, frontman dei The Stooges

Che la nascita del punk rock sia avvenuta in Inghilterra a metà degli anni settanta è convinzione comune ed assodata.
Certo una corrente statunitense si è in seguito formata, ma  The Clash, Sex Pistols e U.K. Subs sono i nomi che lanciano l'ondata di questa nuova branchia di rock essenziale, aspro e minimale, in auge ancora oggi.
Esiste però uno scenario iniziale tutto americano, risalente alla seconda metà degli anni sessanta, che contende a Londra la paternità della musica punk.
Tra molti spicca il nome di James Newell Osterberg noto ai più come Iggy Pop, che con i suoi Stooges esordisce nel 1969 con un disco travolgente.
Nella musica dei The Stooges c'è tutta la durezza della vita tra i sobborghi di Detroit e le fabbriche di automobili del Michigan.
Il sound selvaggio e industriale abbraccia testi disincantati e dissoluti come lo stile di vita dell'autore, considerato il primo vero punk della storia del rock.

Iggy And The Stooges nel classico tratto dal primo album del 1969: I Wanna Be Your Dog

Proposta di ascolto

Iggy And The Stooges – Raw Power (USA 1973)
The Clash – London Calling (UK 1979)


Metal militia: dagli esordi inglesi al trash californiano

American classic rock vs british classic rock: from Iron Maiden to Metallica
Due album cardine dell' Heavy Metal: Iron Maiden (Iron Maiden) e Kill Em All (Metallica)

Sul finire degli anni settanta la scena inglese si incarica di sviluppare la linea tracciata da gruppi come Black Sabbath e Deep Purple.
Il rock britannico si fa spinto e le nuove band danno vita al NWOBHM: new wave of british heavy metal.
Ideatori principali di questa nuova scuola sono gli Iron Maiden, che rinfrescano la scena e gettano le basi per molti grandi gruppi futuri.
Diretti beneficiari di questa corrente sono i californiani Metallica, che iniziano la carriera nel 1983 dando vita ad una versione tutta americana: il trash metal.
Il batterista Lars Ulrich dichiarerà anni dopo che senza Deep Purple e Iron Maiden i Metallica, considerata la massima metal band di sempre, non esisterebbe.
Ulteriore testimonianza della profonda connessione tra american rock e british rock.

Metallica on stage: la band di San Francisco esegue Fade To Black, brano diventato un classico della musica heavy metal

Due dischi da conoscere

Iron Maiden – Iron Maiden (UK 1980)

Metallica – Master Of Puppets (USA 1986)


Conclusione

Come poter riassumere questo sconfinato argomento in un solo breve articolo?
Come anticipato i nomi illustri rimasti fuori dalla nostra guida all’ ascolto sono molti; la speranza è sempre quella di aver suscitato interesse e dato spunti per un ulteriore approfondimento.
Di certo ogni realtà individuale e ogni corrente con un' identità propria all’ interno della vastità della musica rock necessiterebbe di una seria analisi.
Ora sta agli appassionati del classic rock ampliare la conoscenza, consci di aprire un melting pot che continua perpetuo tra storia e innovazione, apparentemente inarrestabile.
Il rock è morto diceva qualcuno sottolineando un recente periodo piuttosto decadente del settore.
Opinione di chi scrive è che questo non sia vero, ma che semplicemente si assista a stagioni del rock più o meno significative.
Basterà pazientare ed attendere una nuova grande ondata, sulla scia dei padri fondatori.

fine

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