Scritto da: Marco Melillo - Categorie: styling / tecnica

Pop licks moderni per il vostro fraseggio

5 modern pop licks per ampliare il vostro fraseggio chitarristico nel pop e in altri suoi sottogeneri. Vediamo insieme i processi per costruire licks più musicali e gli approcci alla composizione di un solo pop.


Quando si parla di licks c’è sempre il rischio di fornire del materiale estemporaneo e poco riutilizzabile in altri contesti musicali. Già nel blues il discorso può essere affrontato più serenamente in quanto è un genere permeato di stilemi caratteristici,  che richiedono l’utilizzo di frasi e modi di suonare tipici e propri del genere. Quando si parla di pop licks il discorso deve, a mio avviso, essere impostato diversamente, evitando di fornire frasi pronte all’uso, ma affrontando tutto il ragionamento che ha portato alla loro creazione.

Ho scelto di scrivere questi licks sulla base Pop Style Backing Track in F Major del canale Youtube di Guitar Prof che potrete utilizzare per le vostre improvvisazioni e per la creazione dei vostri licks o frasi. Ho volutamente scelto di lavorare su un giro armonico molto semplice e quindi ripetitivo, che arrivasse a mettere in crisi l’esecutore, spingendolo a rivedere il materiale da lui conosciuto da un’ottica differente.


Il giro armonico

Il giro armonico della backing track è composto dai seguenti accordi:

|| F |  C  | Dm  |  Bb  ||

Tradotto in gradi abbiamo il seguente giro:

|| I  |  V  | VIm  |  IV  ||

Siamo di fronte quindi ad un giro armonico che utilizza tutti accordi provenienti dall’armonizzazione della scala di Fa maggiore. Quest’ultima potrebbe anche essere la nostra prima scelta come materiale improvvisativo, ma ci accorgeremmo ben presto che il rischio di suonare scontati e ripetitivi dopo poche battute è molto alto.


Il pensiero musicale dei licks

Ho costruito ciascun lick seguendo un preciso pensiero musicale a priori, cercando di coprire diversi argomenti. Infatti sappiamo che, per quanto riguarda il pop, si parla per lo più di approccio compositivo piuttosto che improvvisativo. Ho posto l’attenzione in primo luogo sulla melodia, in seconda battuta su aspetti tecnici e di impatto.

Come avrete capito questi modern pop licks non vogliono essere delle semplici frasi musicali da imparare a memoria e da riproporre nelle improvvisazioni.

Vi consiglio piuttosto di apprendere il processo che mi ha portato alla scrittura di ogni frase e di cercare di incorporarlo nel vostro playing.


Lick 1

Nel primo pop lick ho suonato un frammento della scala di Fa maggiore - box CAGED in forma D - partendo da un’idea melodica pensata senza la chitarra in mano. Come potete osservare c’è un utilizzo particolare del ritmo della melodia nella prima battuta. Ho riproposto lo stesso movimento in un punto differente della scala, creando un collegamento nel discorso musicale dato appunto da questa ripetizione. Nella terza battuta ho creato un movimento discendente spingendo ancora una volta sulla liricità della frase. L’ho reso espressivo con la leva del vibrato come vi mostro nel video.

Anche in questo punto vi faccio notare che la frase utilizza una cellula ritmica di due note che viene ripetuta per un’intera battuta.

Ascoltate la frase nell’insieme e noterete come i passaggi siano suonati, come si dice in gergo, sugli accordi del giro. Vi consiglio, se volete approfondire, di analizzare gli intervalli che le note vanno a creare rispetto agli accordi sottostanti.

Modern Pop lick 1
Full speed
Slow speed

Lick 2

Nel lick due sono partito anche qui da un’idea melodica, che, questa volta, utilizzasse dei salti più ampi e desse quindi più movimento a tutta la frase. Ho utilizzato nuovamente lo stratagemma della ripetizione ritmica e lo potete osservare tra la prima e la seconda battuta.

Con l’utilizzo dei double stops a metà della seconda battuta ho cercato di rendere più ruvido il passaggio, fino alla sua distensione sul bending in battuta tre. In realtà anche questa nota non ci da una risoluzione vera e propria ma ci da un senso di attesa che viene sciolto nella battuta finale. Il passaggio in battuta quattro utilizza la scala pentatonica maggiore di Fa con l’aggiunta della blue note. Questo passaggio, o qualcosa di molto simile, lo avrete sicuramente già trovato in qualche brano blues o rock. Attenzione alla divisione, soprattutto quando passiamo dai sedicesimi alla sestina di sedicesimi. Vi consiglio vivamente di provare l’intera battuta a metronomo stando attenti al cambio di ritmo. Se volete esercizi sulle varie divisioni date un'occhiata a questo articolo.

Modern Pop lick 2
Full speed
Slow speed

Lick 3

Nel lick tre ho voluto sottolineare ancora di più gli accordi sottostanti e per questo ho fatto largo uso di arpeggi. Sono partito da un arpeggio di Fmaj7, seguito da un arpeggio discendente di C eseguito con dei salti. Fate attenzione che il colpetto di leva all’inizio del secondo arpeggio aiuta molto a far suonare la frase meno meccanica e scolastica.

Ho introdotto la battuta tre con un cromatismo, il Do# nello specifico, seguito da un arpeggio di Dm in forma G culminato in un bending ruvido ottenuto grazie al double stop e alla non perfetta intonazione di una chitarra col ponte mobile.

L’ultima frase muove un po’ le acque con un approccio più bluesy, andando a cercare le target note dell’accordo di Bb e l’uso di cromatismi. Non è certo una frase nata dal pensiero della scala di Fa maggiore!

Modern Pop lick 3
Full speed
Slow speed

Lick 4

Nel lick 4 il gioco si fa un po’ più  duro. Dovrete utilizzare tutta la tecnica di cui disponete per farlo suonare come deve.

Inizia dalla scala di Fa maggiore pensata stavolta con uno sviluppo verticale a due corde. Attenzione alle pennate per non pagare la perdita di fluidità!

L’idea ritmica della prima battuta viene riproposta nella terza, rendendo il lick coerente e compatto. Attenzione alle meccaniche della battuta finale perché non sono regolari come sembrano!

Il tutto è suonato con la divisione ritmica della doppia terzina.

Full speed
Slow speed

Lick 5

Nella frase finale dei pop licks che vi ho preparato troverete un po’ tutti gli aspetti visti fino ad ora spalmati su due giri di assolo.

Inizia con una frase espressiva anticipata da un rake che lascia spazio alla vostra interpretazione chitarristica.

Ascoltate bene i bending ed eseguite i salti intervallari in modo pulito e convincente sul tempo.

Dalla terza battuta ho creato un climax di tensione ottenuto grazie ad una accelerazione ritmica nella parte finale e a note piuttosto instabili, come nel caso del Mi a battuta quattro. Inizia quindi una fase più impegnativa che ricorre all’utilizzo dell’arpeggio di Dm insieme alla scala di Fa maggiore. Segue un arpeggio lidio di Bbmaj13#11 seguito da un passaggio sulla scala di Fa maggiore eseguito prima con la plettrata alternata, poi col legato.

Riparte un movimento melodico fatto di bending e salite melodiche che arriva ad una frase sulla pentatonica maggiore di Fa. Subito dopo ho riproposto un movimento simile ma uguale nel concetto sulla pentatonica minore di Fa; creando una dissonanza che viene ad esaurirsi nei double stops finali di risoluzione.

Full speed
Slow speed

Conclusioni

Mi raccomando di studiare i pop licks a velocità ridotta per poter gestire ogni passaggio in maniera pulita e sciolta. Riprovate sulla backing track ad utilizzare gli stessi pensieri musicali che vi ho illustrato e cercate di non lavorare solamente con la scala di Fa maggiore. Tutto il materiale utilizzato, a parte qualche cromatismo, è diatonico, quindi attinge sempre dalla scala maggiore di Fa. Ma i differenti punti di vista, provare per credere, vi faranno suonare in maniera nuova e più interessante. Buono studio.

Per scaricare il PDF dello spartito completo cliccate qui.

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