Scritto da: Gregorio Panerai - Categorie: sound and gear

Come scegliere una chitarra elettrica: elementi da tenere in considerazione

Vedremo insieme alcuni degli elementi generali che un principiante deve tenere in considerazione per capire come scegliere una chitarra elettrica. Analizzeremo in modo sintetico la tipologia del corpo, la forma e la lunghezza del manico e infine il tipo di ponte montato. 


Gli elementi che dobbiamo tenere in considerazione nella scelta di una chitarra elettrica sono molteplici. Ovviamente dobbiamo tenere presente la tipologia di pickup, i legni utilizzati, l’elettronica montata e infine anche l’aspetto estetico in base al nostro gusto. Tuttavia, specialmente quando ci si trova a domandarsi come scegliere una chitarra elettrica per la prima volta, ci sono alcuni ulteriori aspetti da tenere in considerazione.


Il corpo della chitarra

La forma del corpo è fondamentale per il sound della nostra chitarra. In base alla costruzione possiamo dividere le chitarre elettriche in tre tipi:

Solid Body

Questo tipo di chitarra elettrica è certamente il più diffuso e comune. Il nome stesso ci suggerisce la sua caratteristica di fabbricazione. Il corpo è totalmente privo di cassa di risonanza ed è composto da legno pieno. Ovviamente l’amplificazione è relegata all’azione dei pickup in relazione anche al legno utilizzato per il corpo del manico.

Chitarra Solid Body

Per chi volesse approfondire ecco un interessantissimo articolo sull'uso della chitarra solid body nel jazz.

Hollow Body

Questo tipo di chitarre chiamate anche più comunemente “semiacustiche”,  hanno un corpo con una porzione vuota - la quantità può dipendere dal costruttore - con dei fori dalla tipica forma ad f sulla cassa, come negli strumenti ad arco. Le chitarre hollow body posseggono un sound più rotondo particolarmente indicato per il jazz ma anche particolarmente aperto, non a caso sono molto comuni nel rockabilly. La presenza di una cassa armonica risonante tende ovviamente a creare problemi di feedback, vengono perciò spesso costruite con una tavola armonica fatta di legni laminati, che in parte limitano questo fenomeno.

Chitarra Hollow Body

Semi Hollow

Queste chitarre sono un compromesso tra le caratteristiche di una solid body e una hollow pura. Possiamo vederle molto spesso nel blues.

Chitarra Semi Hollow

La scala del manico

Un altro aspetto da tenere in considerazione per capire come scegliere una chitarra elettrica è la scala del manico. Per scala del manico intendiamo la lunghezza tra il capotasto e il ponte. Questa misura esprime anche la lunghezza vibrante della nostra corda. Questa caratteristica influenza di gran lunga la nostra sensazione nel suonare. Uno degli aspetti fondamentale è il distanziamento dei tasti e una chitarra a scala corta come una Les Paul avrà dei tasti leggermente più vicini tra loro rispetto a una a scala più lunga come una Strato per esempio.

Inoltre una scala lunga esercita una maggiore tensione delle corde. Ergo se si hanno delle mani piccole una chitarra a scala corta ci risulterà più comoda e confortevole. Tuttavia una scala più lunga produce dei timbri più taglienti e nitidi e in generale grazie alla maggiore tensione delle corde possiede una migliore intonazione e tenuta dell’accordatura. Solitamente passiamo dai 24” (610 mm) dei modelli come la Mustang e la Duo Sonic Fender,  ai 25.5  (648mm) delle Stratocaster, Telecaster e Lead. Le Gibson invece hanno tipicamente una scala di 24.75” (629mm) . Oltre i 26” troviamo vari modelli di chitarre baritono o 7/8 corde.


La forma del manico

Questa caratteristica influenza enormemente il nostro feeling con lo strumento mentre suoniamo. Prenderemo in considerazione le tre forme principali e più comuni di manico, che si esprimono con tre lettere (le quali ricalcano proprio visivamente la forma) C, V, U. Esse rappresentano il profilo posteriore del manico.

Forme del manico

La forma a C è la più comune nei modelli moderni e garantisce solitamente una grande comodità nel suonare.

La forma a V, tipicamente più old school, invece è adatta per coloro i quali preferiscono appoggiare il pollice sul bordo superiore del manico.

Infine la forma a U, la più “piena “ delle tre, è particolarmente comoda invece per coloro che tendono a mantenere più spesso il pollice dietro al manico. Solitamente consigliata per chi ha mani grandi.


Il ponte della chitarra

La tipologia di ponte presente sulla nostra chitarra è importantissima nello sviluppo del nostro modo di suonare. Possiamo dividere i vari tipi di ponte in due famiglie : ponti fissi o ponti mobili - ovvero ponti che permettono il vibrato attraverso l’apposita leva -. All’interno dei ponti fissi ne possiamo osservare principalmente due:

Hardtail

Il meccanismo è fisso e una volta settato correttamente richiede pochissima attenzione e rari interventi di manutenzione. Se non utilizzate la leva è il ponte giusto per voi. Può essere composto da sei sellette individuali per ogni corda, oppure da tre sellette, come possiamo vedere in molte Telecaster.

Ponte fisso figura 1

Tune o Matic

Questa tipologia di ponte composta da sei sellette per la regolazione delle corde e da due viti su entrambi i lati che possono essere abbassate o alzate. Agisce sempre in coppia con una  cordiera stop bar in cui vengono bloccate le corde.

Ponte fisso figura 2

Passiamo adesso ai ponti mobili. Dobbiamo tenere presente, specialmente se principianti, che i ponti mobili a causa della loro stessa natura, che permette l’oscillazione delle corde, tendono ad essere generalmente meno stabili di un ponte fisso nella tenuta dell’accordatura.

I ponti mobili i più comuni sono:

Fender Synchronized Tremolo

É il tipo di ponte mobile più diffuso sul mercato, creato da Fender per la Stratocaster nel 1954. Viene ancorato al corpo della chitarra da due viti - o sei in alcuni modelli -. Dietro al corpo della chitarra sono fissate delle molle in un apposito spazio ricavato nel corpo.

Ponte mobile figura 1

Floyd Rose

Possiamo considerare il Floyd Rose come l’evoluzione estrema del Fender Synchronized Tremolo. Usato principalmente da chitarristi più heavy, è stato creato a metà degli anni 70 per permette un vibrato più estremo e garantire una migliore tenuta dell’accordatura. Il Floyd Rose viene abbinato ad un bloccacorde in cima al capotasto, per migliorarne la tenuta e la stabilità. Questo tipo di ponte è decisamente complicato nella sua regolazione per un principiante.

Ponte mobile figura 2

I pickup

Per quanto riguarda questo elemento fondamentale del nostro sound potete leggere l’articolo specifico sui pickup.  

A questo punto se dovete acquistare la vostra prima chitarra elettrica avete tutti gli elementi necessari per scegliere con criterio in base ai vostri gusti. Al prossimo articolo!

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