Scritto da: Marco Melillo - Categorie: recensioni / sound and gear

The Drop di Digitech: accordature ribassate a portata di piede!

Se siete soliti portarvi dietro il vostro arsenale di chitarre per avere a disposizione molte accordature diverse durante i vostri live, il The Drop potrebbe proprio fare al caso vostro.


Il Digitech The Drop è un pedale pitch shifter perfetto per chi ha bisogno di molteplici accordature ribassate durante un live o una sessione di registrazione.

Direte finalmente addio ai cambi chitarra continui durante le vostre performance e, soprattutto, alla fatica e al rischio di portarsi dietro molti strumenti diversi e costosi.


Le situazioni in cui fa la differenza

Se avete bisogno di massimo 2 accordature la scelta più ovvia è quella di portarsi dietro due chitarre; cambiare strumento fa sempre la sua scena.

Le situazioni in cui il The Drop potrebbe davvero fare la differenza sono comunque molteplici.

Prima su tutte la classica serata in cui il/la cantante non è proprio in forma e vi chiede di abbassare il brano di uno o due semitoni per cantare più agevolmente! 

C’è chi dirà che un bravo musicista deve saper affrontare questo imprevisto e trasporre le proprie parti su una porzione di tastiera diversa senza problemi. Ed è giustissimo, non ci dobbiamo far cogliere impreparati! Questa però non sempre è una soluzione funzionale. Pensate al caso in cui dobbiate suonare arpeggi al capotasto sfruttando tantissimo le corde a vuoto, oppure al brano in cui suonate un riff nel registro grave dello strumento: cambiare voicing, soprattutto all’interno di un arrangiamento ben studiato, non è mai una scelta indolore.

Certo, la soluzione potrebbe essere quella di accordare lo strumento con la nuova accordatura richiesta dal brano. Ma anche questo potrebbe portarsi dietro notevoli problematiche: dalla bassa tensione delle corde ad uno strumento fuori setup (sopratutto chitarre col ponte mobile come il ponte Fender o il Floyd Rose).

Un’altra situazione potrebbe essere quella in cui devi fare concerti lontani da casa. Mi è capitato di andare in tour e dover gestire lo spazio in maniera intelligente. Avendo a disposizione lo spazio per 2 chitarre, la scelta è stata quella di avere una chitarra principale ed una di scorta. Va da sé che gli strumenti dovessero avere le stesse caratteristiche e quindi l’accordatura. Se avessi avuto un problema su una chitarra e l’altra fosse stata accordata diversamente, non avrei potuto affrontare l’inconveniente.

Per questo porto il Digitech The Drop sempre con me, anche se ho di una chitarra al seguito. E’ sempre un jolly molto pratico e straordinariamente efficacie.

Ma andiamolo a vedere.


L’aspetto del The Drop

Digitech The Drop

Il Digitech The Drop si presenta come un qualsiasi pedalino di quelli che siamo abituati a vedere in pedaliera. Sapresti distinguere la funzione e l’utilizzo di un pedale piuttosto che di un altro?

Si presenta in un box metallico molto robusto che ispira resistenza e durabilità.

Il colore rosso fiammante permette di individuarlo a colpo d’occhio in pedaliera.

Sul pannello superiore sono presenti 3 controlli: la manopola nera la si può ruotare e ci permette di abbassare il suono da un semitono fino ad una ottava completa. 

I 9 led rossi disposti in diagonale ci permettono di capire di quanti semitoni verrà abbassato il suono una volta attivato il pedale. L’ultima opzione OCT+DRY miscela al segnale dry una copia abbassata di un’ottava ottenendo così un effetto octaver.

Digitech The Drop

Sulla destra del The Drop è presente un piccolo switch denominato MOMENTARY. 

Questo va ad agire sul funzionamento dello switch di on/off che premiamo col piede.

Con il MOMENTARY su off il pedale funziona normalmente, si attiva e si spegne premendo col piede il controllo inferiore.

Attivando invece la funzione MOMENTARY abbiamo due opzioni a disposizione.

Se viene attivata a pedale spento, quando andiamo a premere lo switch col piede, il pedale si attiva per il tempo che manteniamo la pressione sul pulsante. Viceversa, se viene attivata a pedale acceso, la pressione del piede andrà a spegnere in pedale per il tempo desiderato.

L’algoritmo utilizzato, lo stesso della sorella maggiore Whammy DT, è molto performante, soprattutto per shift di pochi semitoni.

La latenza è impercettibile ed, essendo trought bypass, non avrete perdite di segnale.

Viene fornito con il suo alimentatore da 9V negativo al centro, non ha il vano per le batterie.

Posizionatelo ad inizio catena così che possa ricevere fedelmente il segnale della chitarra in modo da farlo lavorare al massimo delle capacità.


Il suono del The Drop

Come dicevo la resa sonora del The Drop è molto convincente, soprattutto su abbassamenti di uno, due o tre semitoni. Più ci si allontana dall’accordatura originale più noteremo degli artefatti sonori, sopratutto al suonare di più corde contemporaneamente.

Lo sto utilizzando al momento per delle preproduzioni di brani, non avendo a disposizione una chitarra da accordare per l’evenienza. Credo che lo utilizzerò anche per la produzione – di qualche parte, s’intende –: pensate che un producer che conosco mi ha detto di averci registrato un disco intero!

Va comunque utilizzato in maniera intelligente e con le orecchie sempre… accese!

Bella la funzione Oct+Dry, sopratutto se siete in una band di pochi elementi.

Può farvi allargare il suono della chitarra sulle ritmiche e riempire bene un brano, oppure può dare ai vostri assoli una sonorità godibile utilizzabile all’occorenza – sopratutto con la funzione Momentary.

Ma sentiamo di cosa è capace il The Drop.

Tutti gli esempi, eccetto l’ultimo, sono suonati con una G&L Asat Telecaster. L’ultimo esempio è suonato con una PRS Se Baritona accordata in Drop Bb. Mi sono divertito a spingermi in range molto bassi per vedere come si sarebbe comportato il pedale. Ovviamente non sono frequenze utilizzabili da un chitarrista, a meno che non voglia far uscire dalla band il proprio bassista!

Strumming clean


Arpeggio


Ritmica distorta 


Assolo


Ritmica distorta – chitarra baritona


Conclusioni

Insomma ragazzi se avete a disposizione un piccolo budget e lo volete spendere in un oggetto che si rivelerà utile nel tempo, questo pedale fa proprio per voi. Con il The Drop avrete un “salva serata” resistente e di piccole dimensioni.

Se state valutando un pitch shifter per delle acrobazie chitarristiche o effetti particolari andate su altro, se volete un prodotto che fa una cosa ma la fa bene avete fatto centro!

Per tutte le specifiche vi rimando al sito di Digitech.

fine

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