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Scritto da: Riccardo Dellocchio - Categorie: tutto il resto

Black Sabbath: il primo disco del lato oscuro del rock

Soffermiamoci sul primo omonimo disco dei Black Sabbath, a detta di tutti la band responsabile della nascita del lato oscuro del rock.


I Black Sabbath sono da sempre il mio gruppo preferito nell’ambito del rock metal e sono altresì un fan di prima fascia di Ozzy Osbourne.
Trovo infatti molto interessante la proposta musicale del gruppo nel periodo storico in cui si manifesta e continuo a notare come molte band contemporanee di metal, in tutti i suoi sottogeneri, ne traggano ancora oggi ispirazione.

Il gruppo

Il gruppo nasce a Birmingham nel 1968 inizialmente con il nome Earth; prenderanno poi il nome Black Sabbath e saranno i responsabili della nascita del lato oscuro del rock.
Ozzy Osbourne voce, Tony Iommi alla chitarra, Geezer Butler al basso, Bill Ward alla batteria.
9 agosto 1969: ispirati dal film di Mario Bava, Black Sabbath del 1963 (in Italia , I tre Volti della Paura) il gruppo decise di cambiare nome.

locandina del fil Black sabbath
 la traduzione del film in Italia

Il disco

“La maggior parte dei pezzi li avevamo suonati durante i concerti”, ricorda Tony Iommi in riferimento all’incisione del disco il 16 ottobre del 1969.
Registrato per la nuova etichetta progressive Vertigo venne realizzato in soli quattro giorni con sessioni in studio dalle dieci di mattina alle dieci di sera.
“Abbiamo registrato utilizzando due mixer a quattro piste, non erano sincronizzati, dovevamo rimbalzare dall’uno all’altro” (Tony Iommi).

copertina del disco Black sabbath

Lo stile

Anche se molta ancora rimane l’influenza del blues, l’album Black Sabbath rappresenta la nascita del lato oscuro del rock introducendo gli elementi di base per lo sviluppo dell’heavy metal e di molti suoi sottogeneri.



Geezer Butler – I testi

Quasi tutti scritti da Geezer Butler vista la sua passione per la magia nera e la sua forte religiosità.
“Ero andato via da casa e, come tanti adolescenti, avevo sempre voluto una stanza dipinta in modo che attirasse l’attenzione. Così avevo deciso di pitturarla interamente di nero e mettere croci rovesciate dappertutto – in puro stile magia nera. Inoltre, alle pareti avevo dei poster, roba psichedelica. Leggevo parecchi saggi sull’argomento, e anche tanta fiction. In più mi piacevano cose come Lo Hobbit, Il Signore Degli Anelli e tutta quella roba che sul finire degli anni Sessanta era molto popolare”.

la band

Tony Iommi – La chitarra

Il suono della chitarra di Tony Iommi e il suo talento nella scrittura di riffs sono alla base dello stile del gruppo.
Mancino, dopo un incidente sul lavoro in fabbrica, perse l’utilizzo della parte superiore di due dita (medio e anulare) della mano destra dovendo reinventarsi il modo di suonare.

Power chords in palm mute  e note singole dunque diventeranno gli elementi su cui il chitarrista baserà il suo stile.
“Non tutti sanno dell’incidente, è successo anni fa , mentre stavo facendo una saldatura. Dovevo tagliare una lastra di metallo prima di procedere. Di solito lo faceva qualcun’altro, ma quel giorno toccava a me perché quella persona non era venuta al lavoro. C’era un interruttore difettoso o qualcosa del genere. Ho tirato, le dita mi sono rimaste incastrate e me le sono strappate. Ho dovuto ricominciare da capo, è stata una seccatura. Devo mettere delle protezioni, perché le dita sono troppo delicate. Mi è stato anche utile, perché adesso uso tanto il mignolo, ma prima mi infastidivo e sbattevo a terra la chitarra. Ho dovuto adottare un modo di suonare completamente diverso per via di quelle dita. Invece di far uscire una nota, devo tipo spingerla in alto per ottenere un vibrato. I ditali che indosso mi rendono goffo, mi rallentano e intralciano. Devo persino coprirli con del cuoio per far presa sulle corde”.

la mano di Tony Iommi

Ozzy Osbourne – La voce

E’ straordinaria e dotata di un timbro unico e inconfondibile. Insieme al resto del gruppo determina la magia che rende i Black Sabbath uno dei gruppi più importanti della storia del rock.
Personaggio carismatico Ozzy, nonostante tutte le problematiche legate alla sua infanzia e alle sue patologie poco conosciute in quegli anni (dislessia), risulterà fondamentale e difficilmente sostituibile.
“Ozzy Zig vuole cantare. Amplificazione propria”. Questo l’annuncio messo da Ozzy Osbourne in un negozio di strumenti musicali. Il fatto di possedere un impianto voce fu determinante da parte di Bill Ward e Tony Iommi nella scelta del futuro cantante della band. Prima di diventare un cantante professionista Ozzy aveva fatto di tutto: idraulico, operaio, becchino e ha pure lavorato in un mattatoio. “Facevo delle cose assurde” racconta Ozzy “ero un casinista; a 18 anni ho rubato delle cose e un mucchio di vestiti da donna, andavo nei pub a vendere i collant mi hanno beccato e sono andato in prigione ed è lì che mi sono tatuato”.In prigione nel 1966 infatti oggi si sarebbe fatto il caratteristico tatuaggio O-z-z-y sulle dita.
La cosa buffa è che lo ha fatto con un ago e lucido da scarpe!

il tatuaggio della mano

Bill Ward – Batteria e necessità

Dice Tony “aveva il piede leggero, uno pensa che andasse giù pesante sul pedale ma non è affatto così. Era molto leggero, equilibrato e sapeva gestire le triplette. Ha colpito la grancassa un po’ di volte e mi sono sentito come se un omone mi avesse appena tirato un pugno nello stomaco”.Bill invece ricorda “non avevamo l’amplificazione nessuno metteva un microfono nella grancassa, quindi dovevamo colpire bene. Jim Marshall stava inventando tutti questi nuovi amplificatori e io dovevo confrontarmi con Iommi, che spandeva accordi e suonava molto più forte di me, i batteristi dovevano trovare un altro modo per farsi sentire senza usare i microfoni, e non era un’impresa facile. Se suoni troppo forte, rischi di colpire male, quindi dovevamo imparare a suonare forte e centrare il colpo ogni volta. Non era solo questione di essere accurati e a volume alto ma ci voleva un sacco di tecnica e Bonham era un maestro”.

Un po’ di ascolti

Di seguito segnalo alcune tracce dell’album dove emergono i tratti salienti dello stile dei Black Sabbath che testimoniano come siano un gruppo fondamentale per la nascita del lato oscuro del rock.
La title track Black Sabbath ne è un esempio lampante con la sua atmosfera e il riff che si muove con l’intervallo di quinta diminuita.

Il brano N.I.B. mette in evidenza ancora i power chords, il legame con il fraseggio chitarristico blues e la scrittura del testo dove compare la figura di Lucifero.

In Behind The Wall Of Sleep ancora la grande creatività della scrittura chitarristica da parte di Iommi e la presenza di cambi di scenario ritmico tanto interessanti quanto ben organizzati.


Conclusione

Spero di aver suscitato in chi non conoscesse i  Black Sabbath la curiosità di avvicinarsi alla discografia del gruppo responsabile della nascita del lato oscuro del rock e invece, per gli altri, il desiderio di approfondirne la conoscenza.
Vi auguro quindi un buon ascolto.

fine

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