Scritto da: Gregorio Panerai - Categorie: tutto il resto

Sticky Fingers: 50 anni dall’uscita del disco dei Rolling Stones

Una guida all’ascolto di uno dei più celebri lavori dei Rolling Stones a 50 anni dall’uscita: Sticky Fingers


Il 23 Aprile 1971 usciva Sticky Fingers, considerato uno dei migliori dischi rock di sempre e uno dei più fortunati dei Rolling Stones. All’interno di questo lavoro troviamo alcuni dei brani più riusciti della band inglese, come Brown Sugar, Can’t you Hear Me Knocking e Wild Horses. Dal punto di vista discografico Sticky Fingers conquistò il primo posto nella classifica inglese per ben quattro settimane.


La genesi di Sticky Fingers

I Rolling Stones arrivarono alle prime sessioni di registrazione del 1970 con una parte di materiale già precedentemente inciso nel 1969. Uno dei brani in particolare, Sister Morphine, era già stato realizzato durante le sessioni per Let It Bleed. La band utilizzò il proprio studio mobile tra l’estate e l’autunno 1970. Oltre ai membri ufficiali dei Rolling Stones, ormai orfani del compianto Brian Jones sostituito da Mick Taylor, si aggiunsero il produttore Jeremy Miller alle percussioni, Bobby Kiss e Jim Price ai fiati e Nicki Hopkins e Ian Stuart alle tastiere.

La band arrivò alla produzione di Sticky Fingers con un bel carico di nervosismo dovuto a problemi di natura legale con la ex etichetta Decca Records. L’etichetta dichiarò di possedere ancora i diritti per un ultimo singolo degli Stones, ed essi le consegnarono un pezzo dal titolo “Cocksucker Blues” (fate voi la traduzione) che a causa delle varie oscenità contenute, fu di fatto impubblicabile. Tuttavia i guai non finirono perché anche l’ormai ex manager grazie ad un accordo precedente riuscì a strappare dei diritti di autore su Brown Sugar e Wild Horses. Inoltre se da una parte aumentavano l’ispirazione e la creatività di Richards, dall’altra aumentavano anche i suoi problemi di dipendenza.


La Tracklist di Sticky Fingers

  1. Brown Sugar Il disco si apre con quello che diventerà uno dei brani più famosi degli Stones e uno dei riff più riusciti di Richards. Un riff tagliente, un testo ammiccante e il sax di Bobby Keys.
  2. Sway Brano più lento rispetto all’apertura, con un taglio vagamente da ballad rock. Molti cori e un arrangiamento fine, due soli di chitarra , il primo di slide e il secondo più lungo come chiusura del brano, entrambi eseguiti da Mick Taylor.
  3. Wild Horses uno dei brani più celebri di Sticky Fingers, dalla melodica malinconica scritta da Richards a causa della lontananza dal figlio. Sono state fatte moltissime cover di Wild Horses tra cui Guns n Roses, Elvis Costello e Neil Young.
  4. Can’t you hear me knocking Insieme a Brown Sugar è diventato uno dei brani più iconici del disco e uno dei riff più famosi di Richards. Dopo i primi 3 minuti più noti, il brano diventa una jam con sfumature che richiamano Carlos Santana. Questa jam è stata registrata per pure caso dato che la band non sapeva nemmeno che stesse continuando la registrazione.
  5. You Gotta Move Cover di un celebre spiritual basata sulla versione di Fred McDowell, con una gran parte di Taylor alla slide guitar.
  6. Bitch Pezzo tagliente e martellante con una corposa sezione di fiati che arricchiscono il tutto. Impossibile non ballare! Lungo solo di chitarra di Taylor fino a sfumare.
  7. I Got The Blues Malinconica ballad in 6/8 dal sapore soul. L’arrangiamento presenta una notevole sezione di fiati e un solo di organo di Billy Preston.
  8. Sister Morphine Brano scritto da Marianne Faithfull e suonato in prima battuta nel 1969 come B-side. La versione di Sticky Fingers presenta alcune modifiche nel testo ma lascia l’arrangiamento e l’organico abbastanza simile all’originale: chitarra acustica, slide-guitar, basso, piano e batteria.
  9. Dead Flowers Altro brano dal sapore country honky-tonk , ma con riferimenti nel testo abbastanza chiari all’eroina.
  10. Moonlight Mile A concludere Sticky Fingers, troviamo questo brano dall’atmosfera stralunata e sperduta, condito da atmosfere vagamente country, slide guitar e archi. Quale conclusione migliore?

La copertina

A creare l’irriverente copertina di Sticky Fingers fu Andy Warhol in persona. Data la natura del soggetto, ovvero un paio di jeans all’altezza del bacino con un rigonfiamento centrale, la copertina suscitò grande scandalo. Le voci che cominciarono a girare dicevano che fosse (erroneamente) uno scatto di Jagger in persona. In alcuni paesi (Spagna, Russia, etc) la copertina fu addirittura censurata e sostituita con un’altra.

Sticky Fingers Cover

Nella copertina originale del vinile fu applicata una vera e propria zip che poteva essere aperta e chiusa. Tutto ciò portò molto interesse verso il disco e rese la copertina di Sticky Fingers una delle più famose al mondo.


Trascrizione del riff iniziale di Brown Sugar

Vediamo adesso il famoso riff iniziale di Brown Sugar. Per poter essere eseguito dobbiamo accordare la chitarra in Open G. Per coloro che non lo sanno già ecco le note delle corde in Open G:

  1. D
  2. B
  3. G
  4. D
  5. G
  6. D

Piccola curiosità: ho scritto anche la sesta corda (che deve essere un D), tuttavia Richards la rimuoveva, suonando con 5 corde, in modo da suonare gli accordi in forma fondamentale.

Ecco una versione audio del riff a velocità normale:

E una invece rallentata:

A questo punto non vi resta che imbracciare una Telecaster e iniziare suonare! Alla prossima!

fine

Ti è piaciuto l'articolo?

Valutazione: 4.63/5. Da 8 voti.
Attendi un secondo…
Promo Lizard CollegeGrande promo in collaborazione con Lizard Accademie!

Quest’anno se sei amico di Guitar Prof avrai 200 euro di sconto sull’iscrizione alla Formula College e potrai usufruire di tanti altri vantaggi offerti in esclusiva da Guitar Prof.