Scritto da: Sergio Casabianca - Categorie: teoria e armonia

Collegare il CAGED ad altro materiale: 5 possibili idee

Collegare il CAGED ad altro materiale grafico ed armonico sulla tastiera della chitarra. Un sistema davvero unificante.


Collegare il CAGED ad altro materiale è possibile? Probabilmente molto di più di quanto si possa pensare.
Come detto negli articoli sul sistema CAGED che parlano in modo specifico delle forme degli accordi maggiori e delle forme degli accordi minori, esistono tanti possibili collegamenti rapidi ad altre geometrie sulla chitarra.
Il sistema CAGED infatti è una mappatura della tastiera della chitarra, oltre ad essere ovviamente il metodo più efficace per il trasporto di qualsiasi forma.
Andiamo ad esaminare alcuni casi che reputo molto importanti.
Ovviamente, essendo un sistema decisamente elastico, può essere interpretato da chi lo usa e collegato a tante altre forme: non voglio imporvi nessuna regola di visualizzazione per quanto segue.


1 – Collegare il CAGED alle triadi all’interno delle sue forme

Il sistema CAGED genera, in principio, forme accordali a 3 voci. Questi accordi sono dunque a sì 3 voci, ma spesso contengono più note: questo vuol dire semplicemente che si tratta di triadi con alcune note ripetute come rinforzo.
L’obbiettivo che ci poniamo è quello di andare a ricercare le forme delle triadi all’interno delle forme del CAGED stesso. Ogni forma perciò conterrà diverse posizioni della stessa triade.

Come inizia l’accordo?


Consideriamo gli intervalli tra le due note più basse dell’accordo, solitamente abbiamo due possibilità:
1) Forme accordali che partono dal basso con un intervallo di 3a, ovvero le forme di C e G.
2) Forme accordali che partono dal basso con un intervallo di 5a, ovvero le forme di A, E e D (nella forma in stato fondamentale).

Teniamo a mente questo fattore per due motivi: il primo è relativo semplicemente all’ear training ed al riconoscimento del colore dell’intervallo di 3a o di 5a al basso. In secondo luogo, ci servirà per  visualizzare meglio le diteggiature dei vari arpeggi.

Vediamo come visualizzare le triadi direttamente dentro le forme del sistema CAGED

CAGED. Visualizzazione triadi in stato fondamentale e rivolti.

Qui sopra è riportato uno schema in tonalità di FA, anche per non restare fossilizzati sui soliti esempi in DO e vedere come lo schema CAGED trasportabile.
Notiamo come all’interno di ogni forma e nelle zone di transizione, sia presente un buon numero di posizioni di triadi.
In rosso ho segnato gli stati fondamentali; il 1° rivolto in blue; il 2° rivolto in giallo.


Esercizi consigliati sulle triadi

Per prima cosa possiamo suonare separatamente le triadi che vediamo all’interno delle forme del CAGED. Possiamo suonarle simultaneamente come dei mini-accordi oppure arpeggiarle.
Spostandoci in senso verticale, dalle corde più basse a quelle più alte, suoneremo i vari rivolti in modo consequenziale.

A tal proposito suggerisco un arpeggio in terzine che fa avanti e indietro sui vari string-set e che ci aiuta a migliorare sia sotto il profilo tecnico che ritmico: i 3 accenti della terzina si susseguono ad ogni  cambio di moto.

CAGED. Sviluppo di un esercizio di tecnica sulle triadi maggiori.
Esecuzione in terzine d'ottavo. Cambio costante degli accenti interni alla terzina.

Questo modo di suonare le triadi ha uno sviluppo diagonale, di conseguenza potremmo limitarci a restare sulla singola posizione accordale oppure, come vediamo qui sotto, collegare due posizioni adiacenti del sistema CAGED.

CAGED. Sviluppo diagonale della triade maggiore attraverso le posizioni di G e di A

Possiamo immaginare che la posizione di D, sia in stato fondamentale che in primo rivolto, non sia conveniente per questo esercizio a causa del ridotto numero di corde o della disposizione diversa degli intervalli. Tuttavia possiamo sempre pensare come punto di arrivo e collegarla da una posizione adiacente


2 – Collegare il CAGED alla scala maggiore in 5 forme strette

Per 5 forme strette intendo esattamente le 5 forme che hanno in comune il sistema CAGED, le scale maggiori e conseguentemente le scale pentatoniche. In diversi metodi di didattica vengono definite strette perché la loro forma è meno ampia di altre diteggiature.
La particolarità di queste forme sta nell’essere eseguite nello spazio ristretto di 4-5 tasti, esattamente come le forme del sistema CAGED.
Altro elemento da non tralasciare è la disposizione dei semitoni sempre sulla stessa corda. Questa cosa torna utile in molti frangenti stilistici.
Praticamente 5 forme degli accordi maggiori sembrano come una sorta di stampo dal quale possiamo ricavare le 5 forme delle scale maggiori e viceversa.
Vi offro qui un confronto tra scale maggiori e forme CAGED riscontrabile in molti metodi didattici.

CAGED. Connessione con le 5 forme strette delle scale maggiori.
Forma C e A
CAGED. Confronto forme del CAGED con diteggiature scale maggiori.
Forme G e E
CAGED. Confronto forme del CAGED con diteggiature scale maggiori.
Forma D

Attenzione alla diteggiatura D.
La fondamentale di riferimento è sulla quarta corda. La diteggiatura della scala riesce comunque a coprire quasi un’intera ottava sotto la fondamentale che vediamo.


Vi ricordo che sulla chitarra sono diversi i metodi di visualizzazione ed utilizzo della scala maggiore.

Consigli sulla relazione grafica accordo-scala

Per quando riguarda il modo in cui esercitarsi, vi consiglio di alternare l’esecuzione di una forma della scala e di un accordo maggiore correlato.
Se invece stiamo facendo l’esercizio collegando forme degli accordi minori del sistema CAGED alla tonalità maggiore relativa, dobbiamo attuare un piccolo stratagemma.
In realtà stiamo riferendo una scala maggiore alla tonalità relativa minore che esprimiamo con l’accordo suonato. E’ generalmente questo il metodo per avere velocemente la scale minore naturale senza fare troppi calcoli: usare la scala maggiore relativa.
In questo modo dovremmo ricordarci che, essendoci una terza minore di distanza tra la relativa minore e la tonica maggiore, se suoniamo un accordo minore dobbiamo legarlo alla forma precedente nell’ordine dell’acronimo CAGED.
Ad esempio:

Dm in forma di A >>> scala maggiore in forma di C
Gm in forma di E >>> scala maggiore in forma di G

e così via.


3 – Collegare il CAGED a quadriadi e drop voicing

Seppur sembri scontato, non è da sottovalutare la correlazione tra le forme del sistema CAGED e i vocing in Drop 2 o Drop 3, ovvero le più comuni forme di quadriadi sulla chitarra.
Come sappiamo, data l’accordatura dello strumento, è molto scomodo l’utilizzo di accordi a 4 voci closed voicing, cioè con tutte le voci all’interno di una sola ottava. Talvolta può capitare, ma è una scelta che implica certi sforzi tecnici, magari dovuti ad una particolare coerenza d’arrangiamento, di armonia o stilistica. Non è però, come detto, la più comoda.
Già questo si nota addirittura per le forme triadiche del CAGED, dove lo sviluppo è una ripetizione delle note della triade in un ristretto box verticale. Da qui capiamo perché alcune forme partano con un intervallo di quinta.


Un piccolo passo per la diteggiatura,
un grande passo per l’armonia


Molto spesso basta semplicemente cambiare una nota, che graficamente per sarebbe un solo tasto, per avere una quadriade in drop che deriva da una forma del CAGED.
Ecco un confronto tra le forme base del CAGED e alcune quadriadi corrispondenti.

CAGED. Confronto tra forma base del CAGED e quadriade
Forme di C e A
CAGED. Confronto tra forma base del CAGED e quadriade.
Forme di E e D

Come vedete ho evitato di mostrare diagrammi anche della forma di G.
Le posizioni di partenza di G e C, avendo una sviluppo diagonale, sono quelle che possono generare alcuni closed voicing, ovvero all’interno di una stessa ottava, tecnicamente complessi. E’ una scelta nostra.
Si tratta di forme accordali molto estese che possono essere talvolta giustificate per motivi di arrangiamento, indicazione tecnica del compositore, legame armonico. Tuttavia è bene sapere che non sono largamente utilizzate.


Costruire più quadriadi possibili ed espandere l’armonia


Se avete le giuste competenze armoniche, vi consiglio di eseguire dei test di trasformazione della stessa forma del CAGED in più quadriadi possibili con la stessa fondamentale.

CAGED. Sviluppo parallelo di varie specie di accordo generate dalla forma di A.

Qui sopra trovate un esempio di sviluppo parallelo di diversi tipi di accordi generati dalla stessa forma A di partenza.


4 – Collegare il CAGED ad arpeggi a 3 o 4 voci

Come nel caso del materiale finora esposto, che si tratti di scale, forme di accordi, drop o altro ancora, il sistema CAGED funge sempre da stampo per qualcosa che si disegna automaticamente sotto la forma presa in esame o nelle vicinanze.
Il caso degli arpeggi è molto utile ed interessante perché riesce colmare, con più efficacia delle scale, i punti di contatto oscuri tra le forme CAGED.


Il posizionamento della 3a

Analizziamo due punti salienti che ci fanno capire come viene a modificarsi graficamente la forma di un arpeggio:

1) Nello sviluppo di una forma di arpeggio mutuata dalle forme del CAGED è necessario rendere consequenziale il voicing dove non lo è.
Nelle forme di E, A e D troviamo un salto di 5a tra le due note a basso. Questo salto va appianato in modo tale da rendere il voicing consequenziale: praticamente ci serva la 3a.

2) Nell’inserire la 3a abbiamo solitamente due possibilità: possiamo mettere la terza sulla corda più acuta rispetto a quella della fondamentale, prediligendo una forma grafica diagonale dell’intervallo di 3a;
possiamo posizionare la terza sulla stessa corda della fondamentale, avendo così uno sviluppo lineare ed orizzontale dell’intervallo di terza.


Scelte grafiche più flessibili


Queste due scelte possono generare forme di arpeggio più strette o più ampie in termini di tasti, e magari anche di lieve estensione armonica.
Fondamentalmente gli arpeggi che usano la 3a lineare sulla stessa corda risulteranno più larghi nel caso dei maggiori, più stretti nel caso dei minori. Analogamente se sviluppiamo l’intervallo di 3a iniziale in senso diagonale, gli arpeggi minori risulteranno tendenzialmente più larghi dei maggiori.
Chiaramente abbiamo diverse specie di arpeggi e le variazioni armoniche possono generare varie sensazioni di comodità tecnica soggettiva.

CAGED. Arpeggi a 3 voci in due diverse forme. Posizionamento grafico della 3a. Generazione dalla forma accordale di A
CAGED. Arpeggi a 4 voci in due diverse forme. Posizionamento grafico della 3a. Generazione dalla forma accordale di E

Nei precedenti esempi abbiamo visto come la posizione della 3a dell’accordo sia importante nella zona bassa dell’arpeggio, cioè subito dopo la fondamentale più bassa.
Non dimentichiamo che possiamo modificare anche un zona media dell’arpeggio, praticamente al centro del manico, per scegliere che forma prenderà il diagramma che usiamo.
In questo modo aumentiamo il legame grafico tra le forme del CAGED prese come stampo.

CAGED. Arpeggi a 4 voci in due diverse forme. Posizionamento grafico della 3a. Generazione dalla forma accordale di Gm

Il vantaggio di collegare gli arpeggi al CAGED

Questa doppia possibilità diteggiatura per ogni arpeggio all’interno di una forma del CAGED ne estende i margini in entrambe le direzioni sul manico. Di conseguenza, valutare tutte le possibilità di costruzione grafica di un arpeggio riempie gli spazi di dubbio tra le forme del CAGED stesso.
Analogamente a quanto fatto per le quadriadi, consiglio di studiare tutte le specie di arpeggio che partono dallo stesso punto sulla tastiera. Ci sorprenderà come tutto diventi più collegabile in modo automatico.
Praticamente, pur partendo e tenendo conto delle forme CAGED, in questo modo le superiamo e le intrecciamo.


5 – Collegare il CAGED ad un chord melody basilare


A proposito di legame ed intreccio: possiamo sfruttare la conoscenza del CAGED anche per capire meglio come si possano legare armonicamente certi accordi. Ci sono vari modi di condurre le voci delle note, si chiama tecnicamente voice leading, tuttavia vorrei considerare prima di tutto l’idea di creare una melodia con la progressione armonica: questa si chiama chord melody.
Il giro armonico è fisso e sta a noi riuscire ad integrare una melodia data, come il tema di un brano, oppure avere la capacità di crearne una accattivante anche improvvisando.

Questo procedimento ci consente di metterci al riparo da un solito errore, cioè quello di non prestare attenzione alla melodia e suonare tra loro accordi che generano intervalli non perfettamente comodi per essere ascoltati o memorizzati. Inoltre, dopo aver fatto caso a quanto possiamo essere chirurgici nel disporre gli accori della progressione in funzione di una melodia, prenderemo molta più confidenza con le forme.

Facciamo un semplice esempio su questa progressione

CAGED. Esempio di armonizzazione melodia data. Sibelius

Si tratta di una progressione in tonalità di Sol minore, che possiamo tranquillamente vedere come Bb maggiore. Ecco un esempio di forme del sistema CAGED che possono susseguirsi per armonizzare questa melodia

CAGED. Esempio di armonizzazione di una melodia precedentemente trattata.


Possiamo anche trovare altri punti sulla tastiera e armonizzare la stessa melodia con altre forme pertinenti del sistema CAGED.

CAGED. Esempio di armonizzazione di una melodia precedentemente trattata. Variazione posizione su tastiera.

Bisogna anche essere elastici però, come sempre.
Potrebbe capitare, come avete appena visto, che non ci serva graficamente tutta la forma, ma solo fino alla nota della melodia. Essendo accordi triadici, non perdiamo il messaggio armonico ma sicuramente modifichiamo il timbro: sarà potenzialmente più scuro o meno brillante. Praticamente stiamo modificando la nota al canto delle forme per motivi pratici ed esecutivi.


Un legame armonico parziale


Segnalo che spesso possiamo utilizzare anche una regola chiamata legame armonico. Si tratta di un principio secondo il quale leghiamo le note comuni ma in questo caso risulta un utilizzo soltanto parziale.
Viene potenzialmente impiegato meglio proprio sulla melodia ma non può essere espresso alla lettera su queste forme del CAGED sia per via del rapporto di quinta presente tra alcuni accordi, sia perché si tratta di voicing triadici. E’ decisamente più utile e potente per accordi a 4 voci, ma ne parleremo in un altro articolo.


Un mondo di CAGED

Altro che ingabbiato! Questo sistema CAGED, come vedete, ci apre tante possibilità di visualizzazione ed utilizzo. Dunque è utile per studiare, creare, comporre, analizzare e via dicendo.
Non a caso un mago del solo guitar come Joe Pass ne ha fatto largo uso.
Anche se non sono minimamente lo zio Joe, spero di esservi stato utile per allargare i vostri orizzonti di conoscenza sulla tastiera della chitarra, o anche solo per farvi ripassare qualcosina.

Vi ringrazio per l’attenzione e la lettura.
Alla prossima e buon studio.

fine

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