Scritto da: Sergio Casabianca - Categorie: teoria e armonia

Il sistema CAGED e le forme degli accordi minori

Ricavare le forme degli accordi minori dal sistema CAGED ed avere una panoramica d’utilizzo completa


Il punto di partenza comune

Per sviluppare le forme degli accordi minori del sistema CAGED è indispensabile conoscere le forme degli accordi maggiori. Se non avete ancora letto l’articolo introduttivo al CAGED che contiene le 5 principali forme maggiori, è dunque il momento di farlo.
In caso aveste già consultato l’articolo, eccoci qui per continuare la nostra indagine sul sistema CAGED.

Nell’articolo che segue saranno costanti i riferimenti alle forme degli accordi maggiori per fare gli adeguati confronti.
E’ bene ribadire come nelle forme del sistema CAGED ci sia tutto e come si possano legare a tutto.

Questo è solo un ulteriore esempio di come si possa trasformare il contenuto grafico ed armonico variando anche una sola nota dallo schema che principale.


Le forme degli accordi minori del sistema CAGED

Partendo dal materiale già analizzato, ci basterà modificare la terza degli accordi, abbassandola di un semitono, per avere le forme minori corrispondenti.
Nonostante la lieve differenza grafica, la presenza della terza minore modica fortemente le diteggiature di ogni forma. Inoltre la terza minore modifica chiaramente contenuto e funzione armonica degli accordi.
Ecco le 5 forme degli accodi minori del sistema CAGED: è da notare la somiglianza costruttiva con le forme degli accordi maggiori.

CAGED. 5 forme accordi minori. Visualizzazione affiancata

Come vediamo, queste forme coprono lo stesso range di tasti delle sorelle maggiori e logicamente seguono lo stesso sviluppo consequenziale.

Di seguito troviamo un esempio di sviluppo orizzontale in tonalità di DO minore, intendendo l’accordo come primo grado minore.
Si noti come diverse posizioni contengano, anche questa volta, delle note in comune.

CAGED. Sviluppo orizzontale delle forme degli accordi minori. Tonalità di Do minore

Visto questo schema è bene considerare una questione legata alla nomenclatura delle forme. Abbiamo aggiunto la m di minore, data la modifica della 3a. Se però suoniamo un FA minore in una particolare forma, cosa diciamo per comunicarlo ad un collega o ad amico che suona con noi?
Sarebbe bene dire FA minore in forma di DO, per snellire la comunicazione e non usare troppe volte la parola minore. Che si tratti di una forma minore sarà già chiaro dalla sigla reale dell’accordo.

Anche qui possiamo provare a trascinare le forme fino alla prima posizione, con le corde a vuoto, per controllare l’effettiva nomenclatura dell’accordo.

Vi mostro per chiarezza questo esempio di 3 accordi minori diversi in forma di C.
Troviamo anche il confronto con la prima posizione che contiene le corde a vuoto.

CAGED minore. C, F e Bb minore
Confronto con la prima posizione.

I Voicing delle forme minori del CAGED

Come fatto per gli accordi maggiori, andiamo a considerare quale siano i voicing di queste nuove forme. Si tratta in ogni caso di triadi con alcune note ripetute come rinforzo.
La modifica della 3a ci consente di essere più comodi su alcune forme, mentre su altre dovremmo porre decisamente attenzione.

CAGED. Forme del CAGED in minore. Voicing interno.

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La lettera R sta per root, ovvero la fondamentale dell’accordo.
L’espressione b3 sta per terza bemolle, ovvero la terza minore nella nomenclatura internazionale

Rispetto alle forme degli accordi maggiori, abbiamo una possibilità in più al canto: infatti possiamo trovare fondamentale, 3a minore o 5a giusta come nota più alta dell’accordo.
Le fondamentali sono distribuite esattamente come nel caso delle forme maggiori: sulla 6a corda per le forme Em e Gm; sulla 5a corda per le forme Am e Cm; sulla quarta corda per la forma Dm.


Alcune modifiche alle forme : 2 possibilità per la forma di Cm

La forma di Cm, rispetto alla sua sorella maggiore, risulta più complessa in termini di stretching della mano sinistra. Ovviamente questo accade perché abbassando la 3a maggiore di un semitono, divenuta così minore, si rende graficamente più distante dalla fondamentale dell’accordo.

C’è però una seconda possibilità per suonare questa forma e renderla più acuta. Spostandoci infatti sullo string-set più acuto, cioè quello che comprende le prime 4 corde della chitarra, aggiungiamo la 5a giusta al canto.
In questo modo però perderemo la fondamentale e questa forma risulterà in primo rivolto.

Ecco le due possibili varianti della forma di Cm

CAGED. 2 forme di Cm. Stato fondamentale e primo rivolto.
.

Come vedete qui sopra, basterà spostare il quarto dito dalla quinta alla prima corda per avere questa variante delle forma di Cm.
Questa seconda forma risulta molto utile per variare ogni tanto la melodia. Inoltre l’utilizzo delle due varianti sembra legare quasi del tutto un arpeggio di triade.
In questo articolo ci occupiamo di come collegare il CAGED ad ulteriori sviluppi.


La forma di D e la ricorrente modifica in primo rivolto

Come abbiamo visto nel caso degli accordi maggiori, la forma di D presenta due principali punti di debolezza:

1) Presenta una diteggiatura stretta e complessa, a tratti fastidiosa, per chi iniziare a conoscere queste forme.
2) Ha un sound più debole, a causa del minore numero di corde che fa vibrare.

L’escamotage per trasformarla è lo stesso applicato per la forma maggiore del CAGED:

CAGED. Forma Dm che si trasforma da stato fondamentale a primo rivolto.

La 3a minore, che era sulla prima corda, viene spostata sulla sesta. In questo modo,come sappiamo, l’accordo varia da essere in stato fondamentale ad essere in primo rivolto. Si tratta di una variazione abbastanza ricorrente, specialmente in brani dove è richiesto un particolare disegno melodico dei bassi.

Come ho già espresso nell’articolo sulle forme del CAGED maggiore, personalmente prediligo questa forma in primo rivolto. Il motivo è che rende possibile la variazione della nota al basso se alterniamo due forme dello stesso accordo.
Inoltre, adesso che conosciamo sia le forme maggiori che minori, possiamo scoprirne un utilizzo interessante.
Questa forma ha un effetto armonico notevole se usata per fare sentire il passaggio in minore dello stesso accordo.

CAGED. D che si trasforma in Dm in primo rivolto

Nonostante tutto è bene non sottovalutare la forma originaria su 4 corde, in stato fondamentale e con la terza al canto. Sarà utile per la costruzione di tante altre forme accordali più complesse.


Similitudine tra le forme E e Am: 2 forme molto usate del CAGED

Adesso che abbiamo visto le principali forme del sistema CAGED sia per gli accordi maggiori che per quelli minori, possiamo renderci conto di una importante similitudine.
Si tratta di una coincidenza di carattere grafico tra le forme di E maggiore e di A minore.
Praticamente il disegno della forma è identico ma si usa sue due set di corde differenti e con funzione armonica totalmente diversa. Questo comporta una grande comodità ma anche la necessaria dose di attenzione.

CAGED. Confronto forma E maggiore con forma A minore

L’utilizzo di queste 2 forme è di notevole importanza nella musica pop, rock, folk e tanti altri sotto-generi. Si sfrutta molto spesso la comodità di spostamento del barrè, ovviamente dopo aver acquisito una certa confidenza tecnica.
Usando queste due forme sui relativi set, si risparmia la difficoltà di dover cambiare radicalmente diteggiatura e si beneficia di un sound pieno, grazie alla presenza di una parte di power chord.

Per intenderci, la posizione di Am è quella del famoso accordo di Dm in Another Brick in The Wall dei Pink Floyd.
Invece, per trovare una significativa alternanza di queste due forme, potremmo pensare all’accompagnamento acustico più semplice di Hotel California degli Eagles. Solitamente, c’è anche il falò sulla spiaggia!


Studiare e memorizzare queste forme minori del CAGED

Come visto per le forme degli accordi maggiori, possiamo eseguire diversi esercizi o progressioni per aumentare la nostra consapevolezza su queste nuove forme minori.

Ecco alcuni esempi:

1) Trasporto cromatico di una singola forma minore del CAGED:
può servire anche semplicemente per ricordare le forme e migliorare la capacità della mano di mantenere costanti le distanze tra i tasti configurati. Attenzione alle corde centrali nella forma di Cm e alla 3a minore al basso per la forma di Dm in primo rivolto.
Si intenda un trasporto cromatico sia suonando l’accordo con un solo colpo, che arpeggiandolo.

2) Sviluppo e collegamento orizzontale di un singolo accordo nelle 5 cinque forme consecutive. Bisogna fare esattamente come nell’esempio orizzontale multicolore riportato nell’articolo. Possiamo anche esercitarci gradualmente lavorando su ogni coppia di forme adiacenti.

3) Progressioni tristi
Diciamo che utilizzare dei cicli diatonici come progressioni per studiare è sempre utile: intendo dire cicli di 3a maggiore o minore, 4a o 5 giusta.
Devo però segnalarvi per tempo che una carrellata continua di accordi minori secondo i suddetti intervalli può risultare, per usare un eufemismo, poco divertente.
O magari vi viene l’idea per la colonna sonora del prossimo film di Batman!


Esercitarsi sul Turn Around I VIm IIm V con le forme del sistema CAGED

Esercitandoci sul turn around, cioè sul giro armonico per eccellenza, possiamo finalmente sfruttare appieno una delle potenzialità del sistema CAGED. Voglio dire che possiamo suonare effettivamente ogni turn around in un box di 4 tasti.
Partite dalle 5 forme degli accordi maggiori sul I grado e cercate di restare all’interno del box di 4 tasti per i successivi 3 accordi del giro.
Chiaramente verranno mischiate forme degli accordi maggiori e forme degli accordi minori, come da progressione del giro armonico.
Troverete tante sorprese in termini di tecnica, visualizzazione e parziale legame armonico, ovvero il mantenimento di alcune note comuni tra gli accordi.


Suggerimenti di tecnica per uno studio proficuo

Forme di Cm e Gm

Anche in questo caso, vorrei segnalarvi alcuni punti salienti su cui porre l’attenzione per uno studio proficuo e soddisfacente.
Poniamo l’attenzione sulle forme di Cm e Gm. Queste due forme sono accomunate dalla nota fondamentale sotto il mignolo.
Ci servirà tenere il gomito stretto al costato e inarcare il polso leggermente in avanti per ordinare bene le dita. Tuttavia sulla forma forma di Gm bisogna non commettere un errore grave: non suonare la mai seconda corda, che potrebbe essere attivata dal barrè del primo dito.
Il motivo? La nota suonata sarebbe la 3a maggiore, cioè in assoluta opposizione alla 3a minore che abbiamo nella parte bassa della forma accordale.
State molto attenti perché un errore simile durante un brano, anche a causa della funzione armonica dell’accordo suonato, potrebbe essere catastrofico o esilarante.

Forma di Am

Non è una posizione particolarmente complessa, ma voglio invitarvi a concentrarvi sul migliore suono possibile di ogni nota. Specialmente la prima corda, sulla quale suoniamo la 5a. L’equilibrio della forma accordale, come spesso accade per le forme con il barrè, è data dalla coppia terzo-quarto dito.

Forma di Dm

Se stiamo usando la forma in stato fondamentale, cerchiamo di essere più precisi possibili sia nella posizione delle 4 dita. Le dita sono disposte su 4 tasti differenti ed interiorizzare questa posizione non è assolutamente roba da poco.

Se stiamo suonando il primo rivolto, cioè con la 3a minore al basso, facciamo sempre attenzione a rendere stabile il power chord sulle corde quarta, terza e sesta.
La 3a minore dell’accordo sarà sempre suonata con il secondo dito, ma a differenza della posizione di D maggiore, non concorre a rendere stabile la mano sullo stesso tasto. Dovremmo dunque essere ancora più bravi a mantenere ogni dito sul suo tasto di pertinenza.

Forma di Em

Nonostante sia una delle forme accordali più usate e famose sulla chitarra, voglio chiarire due punti.
E’ importante posizionare il terzo dito a martelletto per conferire equilibrio all’accordo e dare la giusta forza al primo dito per eseguire il barrè.

Come detto per la forma maggiore, il primo dito opera meglio se posta leggermente di sbieco e copre le 6 corde con falangina e falangetta.
Dato che questa volta serve maggiore forza per rendere efficace il barrè, possiamo avvalerci dell’aiuto del secondo dito che, essendo libero, può appoggiarsi un po’ sul primo per schiacciare meglio le corde.
Anche qui, è controproducente far svettare troppo la punta del dito indice oltre la sesta corda.


Panoramica sul sistema CAGED completa

Adesso ne sappiamo finalmente di più sul sistema CAGED. Voglio precisare, come detto spesso, che gli ulteriori sviluppi accordali sono molteplici. Per questo motivo ci sono altri articoli in cui questi argomenti sono trattati in modo specifico.

Inoltre esiste anche materiale sull’uso delle forme CAGED nell’ambito dell’improvvisazione melodica.

L’obbiettivo dei due articoli sulle forme del CAGED è quello di darvi la possibilità di poter suonare ogni accordo a 3 voci, sia maggiore che minore, in ogni zona del manico. Magari anche di capire per quale motivo scegliamo una forma piuttosto che un altra, e migliorare il nostro metodo creativo.
Spero di esserci riuscito!
Buono studio e alla prossima.

fine

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