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Scritto da: Sergio Casabianca - Categorie: teoria e armonia

Il sistema CAGED e le forme degli accordi maggiori

Scopriamo il sistema CAGED ed il suo sviluppo degli accordi maggiori lungo la tastiera della chitarra.


A cosa serve conoscere il sistema CAGED?

Il sistema CAGED sulla chitarra è il principale strumento per conoscere le forme degli accordi maggiori e minori lungo tutta la tastiera dello strumento. Grazie alla conoscenza del CAGED è possibile inoltre visualizzare accordi anche più complessi e collegare addirittura scale, arpeggi, triadi, semplici intervalli e tanto altro.
Uno dei chitarristi più famosi nell’utilizzo didattico, pratico, tecnico e stilistico del CAGED è il leggendario Joe Pass.

Una mappatura consequenziale

Per rendere subito l’idea di cosa si tratta, possiamo definire il CAGED come una mappatura della tastiera. Ed è una mappa davvero importante.
Dobbiamo ricordare sempre che si tratta di uno sviluppo consequenziale perché tutte le forme sono legate tra loro nello stesso ordine a prescindere dalla prima disponibile che ci troviamo sotto le mani o che scegliamo deliberatamente.


Il nome del sistema: cosa vuol dire CAGED?

In inglese caged potrebbe volere dire letteralmente ingabbiato ma, seppure sulla tastiera della chitarra si formi effettivamente una sorta di reticolo ordinato, di gabbia decisamente solida e robusta, il nome non deriva da questo aggettivo.
Si tratta di un acronimo delle forme degli accordi in prima posizione secondo la nomenclatura internazionale.
Precisamente:  C (DO) –   A (LA)  –   G (SOL)  –  E (MI) – D (RE).


Lo sviluppo del CAGED

Gli accordi in prima posizione sono tra i primi che impariamo sulla chitarra e nella maggior parte dei casi contengono almeno una o più corde a vuoto.
Se prendiamo ad esempio l’accordo di C (DO) in prima posizione, avremmo le corde SOL e MI-cantino a vuoto.

C major, Do maggiore. 
Diagramma dell'accordo di C in prima posizione

Bene: e se volessimo spostare tutto l’accordo più avanti di un semitono per avere l’accordo di Db maggiore? Possiamo usare la stessa posizione?
Assolutamente sì, ma con i dovuti accorgimenti.

Ad esempio, non possiamo mantenere le corde a vuoto del precedente accordo di C perché bisogna ricreare lo stesso rapporto e le stesse distanze tra le note. Ecco che entra in gioco l’utilizzo del barrè che non farà altro che sostituire il capotasto.

CAGED. Spostamento cromatico in forma di C

Come vedete si tratta della stessa posizione, ma grazie al barrè o al mezzo barrè, riusciamo a spostare l’accordo senza modificare la distanza intervallare, ed anche grafica, tra le note.
Non a caso ho scritto più avanti anche se sarebbe più corretto scrivere più in alto: voglio comunicarvi il senso di progressione geometrica del CAGED.
Si dirà così che il Db è in forma di C, e così via per tutti gli altri casi simili.
Dunque, il principio base del sistema CAGED è proprio la comoda ed assoluta trasportabilità degli accordi.

Il caso dell’accordo di FA maggiore in prima posizione è molto utile: basti pensare allo stesso accordo di MI maggiore con le corde a vuoto che viene trasportato un semitono più in alto. Ecco la vera ragione del suo famoso barrè che sostituisce il capotasto.


Le forme degli accordi maggiori

Adesso andiamo a vedere come si sviluppano le forme degli accordi
maggiori del sistema CAGED: si tratta di 5 forme consecutive.

CAGED. 5 forme degli accordi maggiori

Ecco le 5 forme del CAGED viste singolarmente
La nota tra parentesi in forma di A è opzionale. Solitamente non viene suonata negli accordi maggiori, prediligendo la forma sulle 4 corde centrali della chitarra.

Di seguito troviamo lo sviluppo orizzontale delle 5 forme del CAGED per una tonalità. L’esempio è in tonalità di DO maggiore, intendendo l’accordo come primo grado.
Come possiamo notare, alcune forme adiacenti condividono delle note sullo stesso tasto.

CAGED. Sviluppo orizzontale della tonalità di DO maggiore.

Dopo aver preso visione di questo schema, ci possiamo rendere conto dell’effettiva correttezza del nome delle posizioni se le trasciniamo indietro fino alla prima posizione.
In questo modo, infatti, troveremo le celebri ed originarie forme degli accordi che conosciamo in prima posizione.

CAGED. Confronto tra le forme accordali in varie zone del manico fino alla prima posizione.

Alcune modifiche alle forme maggiori del CAGED

Dobbiamo stare attenti ad alcune modifiche per non confonderci nel riconoscimento ed utilizzo di alcune forme del CAGED in prima posizione. Inoltre vi è un caso di modifica ad una specifica forma che trovo particolarmente utile per variare l’accompagnamento.

La forma di G, ad esempio, subisce delle modifiche parziali per quanto riguarda la sua prima posizione.
Si rafforza il canto ripetendo la 5a e la fondamentale e l’accordo diviene più comodo e intuivo anche dal punto di vista tecnico.
La forma di G in prima posizione è resa più comoda, e dunque più usuale, dalle note sulle prime due corde.
Attenzione: il cerchio grigio in figura è solo il segnatasti della chitarra!


La forma di D e la ricorrente modifica in primo rivolto

La forma di D suona parecchio bene specialmente in prima posizione perchè trae vantaggio dalla sua fondamentale suonata a vuoto.
Tuttavia, questa forma spesso rischia di essere meno potente in termini di sound rispetto alle altre forme del CAGED che sono costruite su 5 o 6 corde. Insomma, è come se vibrasse di meno.
Possiamo allora sfruttare il sound e la variazione armonica generata da una semplice modifica della forma: spostiamo la 3a maggiore al basso.
Di seguito sono descritti i gradi dell’accordo dove R sta per root, cioè nota fondamentale.

CAGED. Forma di D in stato fondamentale ed in primo rivolto.

La terza maggiore, che era sulla prima corda, viene spostata sulla sesta. In questo modo l’accordo varia da essere in stato fondamentale ad essere in primo rivolto. Si tratta di una variazione abbastanza ricorrente, specialmente in brani dove è richiesto un particolare disegno melodico dei bassi.

Personalmente prediligo questa forma perché rende possibile la variazione della nota al basso se alterniamo due forme dello stesso accordo.
Inoltre questa forma è caratterizzata da un sound decisamente più robusto e bilanciato della sua matrice originaria.

Nonostante tutto è bene tenere a mente la forma su 4 corde, con la 3a al canto, poiché sarà utile per la costruzione di tante altre forme accordali più complesse.


Conoscere i voicing delle forme CAGED

Come vedete è dunque necessario sapere quali siano le note che suoniamo dentro la forma dell’accordo.
Dobbiamo precisare opportunamente che le forme del CAGED generano inizialmente accordi a 3 voci, cioè delle triadi con una o più note ripetute come rinforzo. In seguito, su queste forme triadiche possono essere costruiti diversi accordi a più voci.
Ponendo la giusta attenzione sui voicing e specialmente sulle note che si trovano al canto, avremo grandi risultati in termini di controllo melodico e concatenazione delle forme.

Ecco la disposizione dei voicing all’interno delle forme del CAGED:

La lettera R sta per root, ovvero la fondamentale dell’accordo.
La nota tra parentesi in forma di A è opzionale. Solitamente non viene suonata negli accordi maggiori, prediligendo la forma sulle 4 corde centrali della chitarra. La diteggiatura senza quella nota risulta spesso più comoda.

Come vediamo, tutte le forme del CAGED hanno la nota fondamentale dell’accordo al basso.
Troviamo due forme con la fondamentale sulla 6a corda: G e E.
Due forme hanno la nota fondamentale sulla 5a corda: C e A.
E’ solo una la forma che contiene la fondamentale sulla 4a corda: D.
Quest’ultima forma, anche se modificata in primo rivolto come detto in precedenza, mantiene la sua fondamentale sulla 4a corda.

Se ci riferiamo al canto, cioè alla nota più alta dell’accordo, possiamo trovare la 3a maggiore o la fondamentale stessa.

Piccolo appunto sulla forma di G: se guardiamo bene ci sarà sempre una fondamentale di riferimento proprio sulla corda di SOL.
Credete ancora alle coincidenze?


La relazione accordo-scala

Ognuna delle 5 forme del CAGED è collegata graficamente ad una delle 5 forme delle scale maggiori.
Dunque possiamo collegare le forme del CAGED anche alle scale pentatoniche.
La relazione accordo-scala è da tenere sempre a mente sia per i soli che scopi grafici che, ovviamente, per motivi armonici ed improvvisativi. 
Più avanti vedremo come il materiale da poter collegare a queste forme sia davvero parecchio sia in termini di visualizzazione che di utilizzo.


Come studiare e memorizzare le forme del CAGED

Ci sono varie possibilità per migliorare la conoscenza del sistema CAGED e la fluidità nel cambio delle forme accordali.
Ecco alcuni esempi:

1) Trasporto cromatico di una singola forma del CAGED:
può servire anche semplicemente per ricordare le forme e migliorare la capacità della mano di mantenere costanti le distanze tra i tasti configurati.

2) Sviluppo e collegamento orizzontale di un singolo accordo nelle 5 cinque forme consecutive. Bisogna fare esattamente come nell’esempio orizzontale multicolore riportato nell’articolo. Possiamo anche esercitarci gradualmente lavorando su ogni coppia di forme adiacenti.

3) Progressione per quarte giuste.
In questo modo riusciremo a suonare tutti gli accordi in uno spazio di 4-5 tasti. Questa progressione genera uno spostamento ascendente lungo la tastiera della chitarra.

4) Progressione per quinte giuste.
Anche qui la progressione ci permette di suonare tutti gli accordi nello spazio di 4-5 tasti . Continuando ad libitum, però,  questa volta lo sviluppo degli accordi ci farà spostare a ritroso lungo il manico, dunque discendente: ad esempio indietro dal dodicesimo fino al primo tasto.


5) Cadenza IV- V – I in tutte le tonalità.
In questo modo, scegliendo una tonalità di riferimento, cerchiamo di suonare tutte le forme dei 3 accordi senza tralasciarne nessuna.
Come fare?
Semplice: per ogni ciclo della cadenza, spostiamo un accordo alla sua posizione successiva cercando di non tralasciare nessuna combinazione all’interno dello stesso gruppo di tasti. Sarà naturale un lieve spostamento ascendente e progressivo lungo la tastiera.
Ecco un frammento di esempio su una cadenza IV – V- I.
Tonalità dell’esempio: DO maggiore.

CAGED. Esercizio su cadenza IV - V - I in tonalità di Do.

Alcuni semplici consigli di tecnica

Forme di G e C

Per concludere, vi segnalo alcuni piccoli spunti di tecnica per studiare al meglio queste forme del sistema CAGED.
Nel caso delle forme di G e C, la diteggiatura ha la nota fondamentale sotto al mignolo nonché la nota più bassa dell’accordo. Per avere una presa migliore è consigliabile tenere il gomito sinistro aderente al costato e cercare di nascondere il pollice dietro il manico: in questo modo si assicura una rotazione corretta del polso ed una conseguente migliore tenuta del barrè.
Per la forma di G è bene non suonare la prima corda: andremmo a suonare una estensione dell’accordo non richiesta.

Forma di A

Nel caso della forma di A nel sistema CAGED degli accordi maggiori, è bene smorzare, dunque silenziare, la prima corda. Ciò avviene perché solitamente viene privilegiata una forma più semplice sulle 4 corde centrali. Nel caso della rispettiva forma minore del CAGED è più agevole suonare anche la prima corda.

Dividiamo dunque le zone della forma accordale in 2:
la fondamentale, suonata con il primo dito; la restante parte – sarebbe una triade in secondo rivolto – con il solo dito anulare. Si tratta di un mezzo barrè sulle corde quarta, terza e seconda.
Se inarchiamo leggermente il polso in avanti, la prima corda sarà smorzata automaticamente. Questo spesso ci salva da note indiscrete se stiamo suonando con il plettro.

Se desideriamo ugualmente suonare la prima corda, dovremmo rinunciare al mezzo barrè con il terzo dito, in favore di un barrè completo del primo dito.
Se non espressamente richiesta, come già detto, non è una forma particolarmente comoda.

Forma di D

Nel caso della forma in stato fondamentale, cerchiamo di essere più precisi possibili sia nella posizione delle 4 dita che nell’evitare di suonare le corde quinta e sesta. Non sono richieste.

Nel caso del primo rivolto, cioè con la 3a al basso, vi consiglio di concertarvi sul power chord che si trova sulle corde quarta,terza e seconda.
Una volta che questo grip è stabile, posizioniamo la 3a dell’accordo sulla sesta corda con il dito medio.
Attenzione, magari per gli accordi minori servirà fare esattamente la stessa cosa.

Forma di E

Intendo dare due indicazioni anche per il semplice e famoso accordo col barrè per eccellenza, ovvero la posizione di E.
Il dito della mano sinistra che dà maggior equilibrio alla posizione è il terzo. Se riusciamo a posizionarlo correttamente a martelletto non avremo problemi sulla corda successiva, tastata dal mignolo. Inoltre, come altro suggerimento, concentriamoci sul dito indice, cioè quello che effettivamente funge da barrè.

La posizione risulta più comoda se il dito indice si dispone leggermente di sbieco sul tasto a vantaggio di disposizione a martelletto delle altre 3 dita. Concentriamoci dunque sull’efficacia piuttosto che sull’estetica. Cerchiamo di coprire e schiacciare tutte le corde soltanto con falangina e falangetta. Facendo così evitiamo la scomoda gobbetta che si può formare sulla prima corda e che spesso ne rovina o ne stoppa completamente il suono.
Non bisogna fare svettare troppo la punta del dito indice oltre la sesta corda.


Studiate bene e divertitevi

Il CAGED è un argomento tanto utile quanto delicato per la carriera di studio di un chitarrista. Ci riserva sempre grandi comodità e soddisfazioni, ma solo a patto di aver percorso qualche centinaio di km a studiarlo bene sul manico!

Spero che questo articolo di introduzione al sistema CAGED e sul suo sviluppo delle forme maggiori sia stato utile ed interessante per il vostro studio.
C’è sempre tanto da imparare anche dalle cose più semplici e apparentemente scontate.
Alla prossima e buono studio.

fine

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