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Scritto da: Gregorio Panerai - Categorie: tutto il resto

Dieci anni dalla scomparsa di Gary Moore. Vita, stile e musica

A dieci anni dalla scomparsa di Gary Moore vi racconterò in questo articolo la vita, la carriera, lo stile e il sound.

Il 6 febbraio 2011 ci lasciava a 59 anni Gary Moore, chitarrista e compositore, irlandese di Belfast. Inconfondibile per il suo sound heavy applicato al blues in modo originale e creativo, è stato uno dei chitarristi più sottovaluti nel panorama rock. In questo articolo vi racconterò la sua carriera, le collaborazioni, le influenze e lo stile di questo chitarrista a cui sono particolarmente affezionato. Iniziamo da una breve biografia.


Biografia e influenze musicali

Gary Moore nasce a Belfast il 4 aprile 1952 e inizia a suonare la chitarra a dieci anni. Seppur mancino impara a suonare da destro e con le prime band giovanili propone principalmente pezzi dei Beatles. Nel 1968 lascia Belfast per Dublino a causa dell’inizio degli scontri e delle proteste nell’Irlanda del Nord. La violenza di quei giorni e la grave situazione sociale del suo paese saranno temi ricorrenti in molti suoi lavori. A metà anni ’70 rimane coinvolto in una rissa in un pub (probabilmente per difendere la fidanzata) che gli procura una cicatrice sul lato destro del volto, avvenimento che lo segnerà non solo fisicamente per il resto della vita.

É stato amico di grandi chitarristi e musicisti come Rory Gallagher, Eric Bell, Phil Lynott e Peter Green. Tra le sue influenze musicali troviamo appunto lo stesso Green, ma anche John Mayall, Eric Clapton, Jimi Hendrix, Albert King e B.B. King.

Gary Moore muore il 6 febbraio 2011 a Estepona in Spagna  a causa di un arresto cardiaco.


La carriera

Dopo aver lasciato Belfast nel 1968 Moore entra negli Skid Row, band rock blues irlandese (da non confondere con il gruppo heavy metal statunitense). Durante la militanza nella band conosce Phil Lynott (che abbandonerà quasi subito il gruppo), con cui stringe una forte amicizia. Dopo due dischi pubblicati nel 1971, Moore lascia gli Skid Row per tornare a collaborare con l’amico Lynott nei Thin Lizzy in sostituzione di Eric Bell. Con i Thin Lizzy incide alcuni brani e torna più volte per alcuni tour, declinando però sempre l’offerta di un posto fisso. In seguito Gary Moore si unisce ai Colosseum II, band progressive con influenze fusion, con cui incide tre dischi.

Il primo disco solista Grinding Stone risale al 1973 ed è un mix di rock-blues con qualche sconfinamento nella fusion. Nel 1978 segue Back On The Streets che vede la collaborazione di Phil Lynott e raggiunge un buon successo grazie al singolo Parisienne Walkaways. Durante gli anni ’80 Moore si avvicina maggiormente a sonorità heavy lasciando quelle più fusion e prog tipiche dei ’70. Con album come Victims Of The Future, Run For Cover e Wild Frontiers allarga il suo pubblico e ottiene un buon successo commerciale.

É nel 1990 con Still got the Blues, che ottiene il suo massimo successo con tre milioni di copie vendute. In questo lavoro vediamo anche le partecipazioni di Albert King, George Harrison e Albert Collins. Il disco è un ritorno a sonorità blues mostrando la versatilità chitarristica di Moore. Durante gli anni ’90 collabora a un power trio con Jack Bruce e Ginger Baker dei Cream.

Seguiranno negli anni ’90 e 2000 altri dischi di stampo rock blues fino all’ultimo lavoro Bad For You Baby del 2008.


Lo stile di Gary Moore

Gary Moore ha dimostrato negli anni la propria versatilità passando prima dal rock fusion, attraverso l’hard rock con venature metal per tornare poi al blues. Durante gli anni ’80 si è avvicinato al mondo degli shredders senza mai però farne parte. 

Uno degli elementi tipici del suo stile sono le melodie molto cantabili e riconoscibili (pensate a Parisienne Walkaways e Still Got The Blues). Ha fatto larghissimo uso delle scale pentatoniche e delle pentatoniche blues, utilizzando ampiamente anche scale maggiori e minori. Molto riconoscibile e caratteristico è stato anche il suo uso di un vibrato molto marcato e del rake sulla pennata.

A dieci anni dalla scomparsa di Gary Moore possiamo affermare che è stato uno dei chitarristi rock blues più influenti degli ultimi quaranta anni. Chitarristi come Joe Bonamassa, Paul Gilbert e Zakk Wylde lo hanno citato come fonte di ispirazione .


Il Sound

A dieci anni dalla scomparsa di Gary Moore il suo timbro è ormai diventato un classico molto ricercato. Non si può pensare al suo sound senza pensare alla Gibson Les Paul, la quale è stata certamente la sua chitarra primaria. Per i curiosi, la Les Paul principale di Moore, chiamata Greeny, è un modello del 1959 vendutogli dall’amico Peter Green per circa 100 sterline e adesso in mano a Kirk Hammett. A rendere tipico il sound di questa Les Paul è il pickup al manico montato out-of-phase.

Tra gli amplificatori utilizzati nel corso degli anni ovviamente spiccano tutte testate Marshall come la JTM45, la 1959 HW Plexi, JCM 900 e la JCM 2000.

Tra gli effetti a pedale possiamo citare il DS-1 della Boss usato molto spesso anche con una Stratocaster il TS9 Ibanez. Un altro pedale che dobbiamo prendere in considerazione è il Guv’nor della Marshall, ormai fuori produzione e reperibile nuovo sono nella seconda versione. Questo pedale è stato utilizzato abbondantemente da Moore per il sound di Still Got The Blues.

Per i chitarristi che volessero avvicinarsi al suono di Gary Moore, senza avere il budget per testate Marshall come quelle elencate, consiglio pedali come il Super Plexi della Formula B o l’Angry Charlie della JHS. Questi pedali overdrive racchiudono veramente bene il sound di testate come la JTM45 e la JCM800.


Discografia Essenziale

Per chi volesse conoscere o approfondire Gary Moore consiglierei:

  • Grinding Stone, 1973
  • Back on the Streets, 1978
  • Out in the Fields, 1985
  • Wild Frontier, 1987
  • Still Got the Blues, 1990
  • Blues for Greeny, 1995
  • Back to Blues, 2001
  • Old, New, Ballad Blues, 2006

Consiglio inoltre di vedere i video dei live:

  • One Night in Dublin : Tribute to Phil Lynott, 2005
  • Live Montreux 1990
  • Bruce, Baker, Moore live Cologne, 1993

Il tema di Still Got The Blues

Ecco una trascrizione al volo del celebre tema iniziale di Still Got The Blues

Dieci anni dalla scomparsa di Gary Moore. Trascrizione Still Got The Blues


Con questo vi saluto fino al prossimo articolo, sperando di avervi fatto conoscere o ricordare, a dieci anni dalla scomparsa di Gary Moore, un grande chitarrista a cui mi sentirei di dire : You still got the blues Mr Moore!!

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