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Scritto da: Sergio Casabianca - Categorie: tecnica

Rudimenti di tecnica: la plettrata e il paradiddle

Uno spunto di tecnica molto utile per migliorare l’uso del plettro mettendo in correlazione la plettrata e il paradiddle dei batteristi


Durante il mio percorso di studi al biennio specialistico in Chitarra Jazz  al Conservatorio di Palermo, mi è stato suggerito spesso di porre attenzione sul paradiddle col plettro in relazione ai rudimenti di tecnica.
Esattamente come vediamo spesso a fare ai nostri amici batteristi, dovremmo sviluppare  questa sana abitudine.
Eseguire dei rudimenti di tecnica sarà molto utile per migliorare la nostra precisione e il nostro controllo della plettrata, o anche semplicemente riscaldarci prima di concerti, sessions e lezioni!
Il paradiddle è un validissimo esempio di come sia possibile prendere in prestito uno schema da una didattica diversa ed avere uno spunto valido per migliorare sul nostro strumento!


Il mattone storto

Come mai non riesco ad avere una plettrata fluida?
Perché questo passaggio non mi riesce?

Sono domande che molto spesso mi vengono rivolte dagli allievi. Solitamente il problema è che non hanno ancora sviluppato un loro metodo di studio personale e la giusta attenzione anche alle piccole cose.
A volte basta davvero poco per fare male!
Immaginate che venga messo male un solo mattone durante la costruzione di un muro: è un solo mattone, ma il muro verrà probabilmente storto, instabile, oltre che bruttino!
Ecco, le piccole parti del nostro studio sono come quei mattoni. Devono essere osservate, trattate e posizionati con la giusta attenzione.
La plettrata, di cui ci occupiamo tra poco, è chiaramente un insieme di mattoni da mettere insieme con criterio, per evitare storture e crolli!


Il Paradiddle

Il Paradiddle è sicuramente uno scherma brillantemente ordinato che è davvero molto utile per controllare come mettiamo i mattoni della nostra plettrata. Intanto vediamo com’è fatto.
Questo è lo schema originale che usano i batteristi. Come vedete, c’è un’alternanza tra mano destra e sinistra.
Right and Left

Sfruttiamo l’idea per creare una alternanza su una coppia di corde.
Partiamo assolutamente utilizzando una coppia di corde adiacenti
Faccio un esempio di semplice TAB con le corde a vuoto, ma ricordo che potete scegliere qualsiasi combinazione o intervallo sul manico, purché comodo. L’esercizio, come sapete, è per la mano destra.


I modi di plettrare
Down Down

Sembra una plettrata quasi primordiale, ma non è da sottovalutare. Può tornare utile per diversi motivi timbrici in vari contesti musicali e sicuramente è un primo step per aumentare il nostro controllo.
Per gli stessi motivi vi consiglio di spendere qualche minuto anche sulla soluzione inversa: la plettrata Up Up.


Alternate Picking
La celeberrima plettrata alternata

Questa è probabilmente la plettrata più studiata e controversa nella storia della chitarra moderna.
Non posso non menzionare chitarristi rock come Paul Gilbert e  Malmsteen, ma dato che ci occupiamo più spesso di jazz, il mio primo pensiero va al grande Pat Martino.
È molto utile, ha un gran suono, può andare molto veloce. Anche qui però bisogna stare attenti ai “mattoni”.
Esistono due combinazioni minime e logiche spesso sottovalutate ma molto importanti da rilevare e controllare:
Sto parlando della plettrata esterna e della plettrata interna.
Questo  è un frangente in cui la plettrata e il paradiddle si sposano perfettamente per motivi di studio, e non solo.

Se iniziamo con un colpo verso l’alto, upstroke, sulla corda più grave si verificherà la  plettrata interna.
Questa si sviluppa nello spazio interno tra le corde della coppia che suoniamo e sembra quasi sfruttare una sorta di rimbalzo elastico del plettro.
Se vogliamo, troviamo tecnicamente un rimbalzo anche nell’esempio della plettrata esterna, ma qui sembra più evidente.

Queste due componenti minime della plettrata devono essere codifcate e controllate per avere una chiara consapevolezza di come possiamo fare comportare il plettro e la nostra mano destra. E’ ovvio che durante il paradiddle si mischieranno.
Andiamo a vedere le due combinazioni possibili a seconda di come iniziamo.


Economy Picking
Uno sviluppo intelligente e flessibile della plettrata

Come vediamo nelle figure qui sotto, l’economy picking è una delle plettrate più complete ed allo stesso tempo più complesse.
Si tratta, come sappiamo, di una plettrata che distribuisce i colpi in giu o in sù seguendo lo spostamento della diteggiatura della mano sinistra sulle corde.
Dunque si pone l’attenzione sulla direzione della plettrata.
L’obiettivo è quello di risparmiare energia e cambi di verso del plettro ed avere così plettrata più sinuosa ed aderente alle corde.
A mio modesto parere, per dare i suoi frutti, necessità di parecchio studio ed attenzione.

Uno dei maggiore esponenti della economy sulla chitarra elettrica è sicuramente Frank Gambale, considerato il chitarrista che ha sdoganato lo sweep picking. Tuttavia nel jazz ci sono tanti brillanti esempi: da George Benson al più moderno Mike Moreno.

Ecco perché in questo articolo sfruttiamo una specie di rompicapo come il Paradiddle.
Occorre precisare che qui l’economy picking  non è applicata in maniera totalmente uniforme e scientifica, probabilmente a causa del fatto che vogliamo sottostare allo schema rigido del paradiddle e ogni dobbiamo mettere una plettrata alternata per equilibrare il tutto!
Quello che serve capire però, è come sviluppare l’attitudine a questo movimento anche in piccole cellule melodiche mentre suoniamo
Alla fine possiamo considerare che stiamo usando un po’ di alternata e un po’ di sweep!

Vediamo come si sviluppano due battute in successione: cambia la plettrata d’attacco sulla seconda battuta. Se andiamo in loop inoltre, l’attacco resterà sempre com’è proprio nell’ultima battuta per motivi di comodità.
Infatti ho messo un ritornello! Seguitelo!


Conclusioni e consigli per studiare

Come abbiamo visto, avere un’idea di studio flessibile ed attenta ad ogni spunto utile che arrivi anche da altri strumenti è un idea vincente.
Con il pretesto del paradiddle  abbiamo sviluppato  una serie di esercizi di routine che possono accompagnarci anche per soli 10 minuti al giorno ma per molto tempo. I risultati ci saranno sicuramente!
Non dobbiamo sottovalutare nemmeno la spinta creativa! Ci saranno mille combinazioni disponibili, anche focalizzandoci meglio sulla mano sinistra e l’armonia per creare schemi e patterns divertenti e utili in ogni contesto.

Vi consiglio di studiare con un metronomo a velocità bassa.
Non bisogna strafare mai!
La cosa importante è sviluppare e mantenere dei movimenti che ancora non conosciamo, o anche soltanto ripulirli ed ordinarli per bene.
Con la giusta pazienza, quando suoneremo liberamente verrà fuori tutto molto meglio.
Se avete altre curiosità su altri tipi tecnica del plettro, oltre a questo collegamento tra la plettrata e il paradiddle, vi segnalo questo articolo di Enrico Zanella.

Alla prossima!
Buono studio e buon divertimento!

fine

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