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Scritto da: Riccardo Dellocchio - Categorie: blues / in evidenza / tutto il resto

Slide, accordatura aperta in E e pentatonica maggiore

In questo articolo vediamo come applicare la scala pentatonica maggiore su un accordo di dominante e su sequenze armoniche attraverso la tecnica dello slide con accordatura aperta in E.

Nel mio articolo precedente ho analizzato l’accordatura aperta e l’utilizzo della pentatonica minore, in questo invece procedo spedito verso il combining pentatonics approfondendo l’utilizzo della pentatonica maggiore sull’accordo di dominante. Questo mi servirà in futuro per applicare la sovrapposizione delle due pentatoniche su un giro di blues in maggiore.

Due parole sulla teoria

La pentatonica maggiore che prendo in considerazione è quella di Mi che dal punto di vista teorico è formata dalle seguenti note: E F# G# B C#. In rapporto all’accordo di E7 (E G# B D) vediamo l’assenza della settima minore ma la presenza della sesta maggiore  e della nona maggiore; ricordiamole. Per accordatura aperta intendo, se pensiamo a quella di E, la sequenza delle corde della chitarra (dalla sesta alla prima) E B E G# B E. Come si vede ne nasce un accordo di E maggiore se suoniamo tutte le corde a vuoto e questo è direttamente collegato all’utilizzo dello slide.

Alcuni suggerimenti pratici

In figura 1 riporto alcune diteggiature della pentatonica maggiore.


In figura 2 invece l’applicazione della stessa scala su un vamp di E7.


Il suono della pentatonica maggiore è morbido e molto consonante, in figura 3 propongo alcune frasi su un giro armonico “tonale” in E  (Emaj7 e Amaj7) per estenderne l’utilizzo anche in contesti diversi dal blues. Ricordiamo che la scala in questione è formata dalle stesse note della scala maggiore di E senza il quarto e il settimo grado, quindi assolve alla stessa funzione.

Per essere precisi nella figura 3 sono presenti due appoggi musicali sulla settima maggiore e sulla quarta giusta della scala di Mi maggiore, note che non farebbero parte della pentatonica maggiore di E per l’esercizio in questione. Anche in questo caso lascio le backing tracks in modo che possiate esercitarvi sia nel riproporre le frasi sia nel crearne di nuove.


Tengo a precisare, per chi non avesse letto l’articolo precedente, che la trascrizione dello slide in pentagramma è molto complessa perché l’espressività che si raggiunge si sposa male con la rigidità della scrittura, ne consegue che ci sarà una partitura di riferimento ma dovrete usare l’orecchio per comprendere come suonare correttamente la parte. Concludo ancora dicendo che la tecnica dello slide prevede di fare suonare SOLO le corde che vogliamo sentire tenendo mutate tutte le altre attraverso il lavoro della mano destra e sinistra insieme. Non è cosa banale ma lo scoprirete da soli.

Spero che questo articolo sullo slide utilizzato con accordatura aperta in E vi sia stato d’aiuto, e vi auguro un buon lavoro.

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