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Scritto da: Luca Gelli - Categorie: teoria e armonia

I voicing degli accordi costruiti con le drop

La costruzione dei voicing può seguire moltissimi criteri, in questo articolo parliamo degli accordi costruiti utilizzando drop 2, drop 3 e drop 2 e 4, facendo alcune valutazioni sulle sonorità che producono.


Cos’è un voicing?

Spesso la confusione su determinati argomenti nasce dalla mancanza di chiarezza, a partire dai termini che usiamo per spiegarci. Quando insegno armonia in classe questa cosa traspare dall’espressione a “pesce lesso” che colgo in alcuni  allievi durante il corso. Da questa constatazione nasce questo tentativo di chiarire alcuni punti riguardanti i voicing e gli accordi, e più in dettaglio i voicing denominati come drop.

Intanto mettiamoci subito d’accordo su cosa si intende per voicing: la disposizione delle note per suonare l’accordo “X”. Facciamo un esempio pratico. Per suonare Cmaj7 posso posizionare le note sul pentagramma in varie maniere. Lo stesso ragionamento chiaramente vale anche per una triade o un altro tipo di accordo.

Cmaj7

Quelli che vedete sopra sono tutti esempi in cui l’accordo è sempre lo stesso, cioè Cmaj7, chiamato anche quadriade o tetrade, ovvero in termini più semplici e senza paroloni da scienziato un accordo a quattro voci. Potete notare che le note DO MI SOL SI sono disposte in varia maniera sul pentagramma, ma l’accordo resta lo stesso nonostante il posizionamento delle note (voci) sia diverso. Notate anche come tutti siano in posizione fondamentale, ovvero hanno tutti la tonica al basso.

Chiariamo un altro punto spesso dato per scontato: la prima voce è quella acuta, seguono poi scendendo la seconda, la terza e la quarta, che in una quadriade è la nota al basso. Queste note possono poi essere suonate da quattro strumenti monofonici come i fiati, cantate da 4 voci, oppure suonate da uno strumento adatto a suonare gli accordi, come il pianoforte o la chitarra. Chiarito questo concetto, passiamo alla teoria che sta alla base della creazione delle drop. Il punto di partenza è l’accordo preso per terze e i suoi rivolti.


Gli accordi in posizione stretta

Sotto potete vedere l’accordo Cmaj7 preso in posizione stretta, cioè la sua estensione è compresa entro un’ottava. Partendo dall’accordo preso per terze in posizione fondamentale otteniamo gli altri voicing alzando di un’ottava la nota al basso.

Rivolti

La posizione fondamentale ha la tonica al basso.
Il primo rivolto ha la terza al basso.
Il secondo rivolto ha la quinta al basso.
Il terzo rivolto ha la settima al basso.

Queste diciture fanno quindi riferimento a quale grado dell’accordo sia collocato al basso, e valgono per tutti i voicing.


Come si creano le drop 2

Adesso prendiamo la seconda voce degli accordi appena visti e facciamola cadere (drop) di un’ottava. Di conseguenza si vengono a creare altri voicing, cioè le drop 2.

Rivolti in drop 2

Facendo cadere di un’ottava la seconda voce cambia la nota al basso. Cambiando la nota al basso, cambia il rivolto dell’accordo, così quello che era l’accordo in stato fondamentale nel voicing per terze è diventato il secondo rivolto, dato che abbiamo abbassato la quinta di un’ottava ed è diventata il basso dell’accordo. Questo cambio come vedete succede per tutti i voicing.


Come si creano le drop 3

Per creare le drop 3 seguiamo lo stesso procedimento, partendo sempre dai voicing per terze, ma facciamo cadere di un’ottava la terza voce.

Rivolti in drop 3

Anche se in questo blog abbiamo trattato l’argomento delle drop applicato alla chitarra, non sarebbe male fare il ragionamento anche sul pianoforte. Infatti come spesso accade sul piano tutto appare molto più chiaro quando si parla di voicing, armonia ecc.


Come si creano le drop 2 e 4

Trattiamo come ultimo voicing il drop 2 e 4, ottenuto abbassando la seconda e la quarta voce dei voicing in posizione stretta. Gli accordi che si vengono a creare sono più ampi, mentre il rivolto rispetto all’accordo di partenza non cambia, dal momento che abbassando anche la quarta voce, il basso non cambia.

Rivolti in drop 2 e 4

Gli accordi in drop 2 e 4 sono un pò più ostici da suonare sulla chitarra rispetto agli altri (che a loro volta per la verità non sono sempre comodissimi), quindi non sono contemplati nell’articolo dedicato in questo blog all’applicazione sulla chitarra. Intendiamoci, questa ultima osservazione è strettamente personale, a questo punto avete tutti i mezzi  necessari per fare le vostre valutazioni.

Spero che adesso abbiate finalmente chiaro il meccanismo con cui si creano questi voicing, per quanto riguarda l’applicazione pratica vi propongo due articoli. Nel primo trovate alcune valutazioni generali, riguardanti i vari gruppi di corde, il sound dei rivolti ed altro. Nel secondo una veloce applicazione pratica su alcuni accordi di uso comune sugli accordi presi in drop 2 e drop 3 in stato fondamentale.

Ciao, buono studio e alla prossima!

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